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Per l'allenatore blucerchiato si tratta del terzo successo consecutivo a Torino contro i bianconeri: "Ma è solo un caso. Ora sono credibile nei confronti dei miei giocatori".

Se le bestie nere esistono, nessun dubbio che quella della Juventus abbia un nome ed un cognome preciso: Delio Rossi. Che nelle ultime tre apparizioni a Torino ha fatto piangere per altrettante volte i bianconeri, compreso il colpo architettato e messo a segno domenica con la Sampdoria.

"Ma è stato soltanto un caso - si schernisce l'allenatore blucerchiato, a Genova da meno di un mese, in un'intervista esclusiva alla 'Gazzetta dello Sport' - Può darsi che su alcuni campi io sia più fortunato, ma la storia finisce qui. Certo, non nego di avere ottenuto un risultato eclatante".

"La vittoria di Torino ci dà autostima, perché il pronostico ci dava sfavoriti - continua Rossi - e soprattutto mi permette di essere credibile verso i miei giocatori, ai quali ripeto sempre che è solo il lavoro a pagare. Ma non abbiamo risolto i nostri problemi. La strada è lunga, la squadra dovrà rimanere umile".

Con la Juve è rientrato, giocando per 90', capitan Palombo. "Angelo è rimasto fuori a lungo - dice ancora l'ex tecnico viola - è tornato domenica, e ha confermato tutto il suo valore. Icardi? Non potrà sempre tirar fuori il coniglio dal cilindro. Ora dovrà tornare ciò che era prima di questa trasferta".

Nonostante la sconfitta contro la sua Samp, comunque, Delio Rossi non ha remore nell'indicare sempre nei bianconeri i grandi favoriti per il bis scudetto. "La Juve era già solida, e si è ulteriormente rinforzata. Basta vedere i cambi che hanno fatto contro di noi: Giaccherini, Vucinic, Quagliarella. Se non dovesse vincerlo, sarà stata lei a perderlo".

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