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Disposta la misura del Daspo: divieto d'accesso alle manifestazioni sportive. Per loro è scattata anche la denuncia per cori razzisti.

Dopo gli insulti razzisti ai danni di Boateng, che hanno portato il Milan ad abbandonare l’amichevole contro la Pro Patria lo scorso giovedì, sono arrivati i primi provvedimenti giudiziari per i 'pseudo tifosi' biancoblu.

Per sei di loro, infatti, è stata disposta dalla Polizia la misura del Daspo, cioè il divieto d’accesso alle manifestazioni sportive. Questo in aggiunta alla denuncia per cori razzisti.

Tifosi che hanno confermato e ammesso di aver partecipato agli insulti contro i giocatori di colore rossoneri Boateng, Muntari e Niang, in campo in quella prima mezzora che è durato il match con la Pro Patria.

Da segnalare, tra i denunciati, anche l'assessore allo sport e alle politiche sociali del Comune di Corbetta, in provincia di Milano, Riccardo Grittini, individuato come gli altri tramite i filmati delle forze dell'ordine.

 

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