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Punto Genoa - Morale in alto, ora nell'isola dell'ultima spiaggia

Le lacune più evidenti palesatesi nella prima parte di stagione erano l’assenza di un terzino destro esperto e di un buon regista. Lacune coperte da Pisano e Matuzalem.

Finisce il girone d’andata, e si conclude come era iniziato: vittoria casalinga per 2-0 (curiosamente contro un’altra squadra rossoblu, ad agosto a cadere a Marassi era stato il Cagliari), che non cancella il record negativo stabilito dalla squadra di Delneri (appena due successi interni in tutto il girone), ma dà respiro alla classifica e pompa in alto il morale del Genoa, atteso nelle prossime uscite da incontri forse decisivi per capire che tipo di girone di ritorno la attende.

COSA VA -
Le lacune più evidenti palesatesi nella prima parte di stagione erano l’assenza di un terzino destro esperto e di un buon regista, capace di dettare i tempi della manovra. Il mercato di gennaio ha portato entrambi (Pisano e Matuzalem), e la squadra ne ha beneficiato, dato che contro il Bologna si è già visto un Genoa ben più solido e quadrato rispetto a molte uscite del passato.

La retroguardia è riuscita ad applicare spesso con successo la tattica del fuorigioco, mentre sulle fasce, punto forte del gioco di Delneri, gli esterni si sono sovrapposti con profitto e hanno chiuso con efficacia le iniziative emiliane. La coppia Matuzalem-Kucka sembra offrire valide garanzie in fatto di tecnica e fosforo(il brasiliano) e forza fisica nelle interdizioni e nelle incursioni offensive (lo slovacco).

Miglioramenti anche dalla coppia Borriello-Immobile, non perfetta nel primo tempo ma parsa molto più affiatata e concreta nella ripresa (da manuale il gol dell’1-0, imbastito da Immobile e concretizzato da Borriello).

COSA NON VA
- La condizione fisica di alcuni elementi non è ancora al top, e rischia di condizionare le prestazioni complessive della squadra. I nuovi arrivati vengono da periodi non facili – Pisano, terzino destro, ha patito l’arrivo a Palermo del profeta della tre difensiva Gasperini, mentre Matuzalem era ai margini della rosa laziale così come Floro Flores a Granada – e il peruviano Vargas, insostituibile sulla fascia sinistra, risente ancora dei problemi fisici in cui era incappato nei mesi scorsi (contro il Bologna ha dovuto mollare a fine primo tempo per una contrattura, da valutare le sue condizioni per Cagliari).

Ancora in attesa di recupero inoltre alcuni elementi non secondari, come il terzino Ferronetti e il fantasista Jorquera, fermi da tempo ai box.

TOP&FLOP - Reduce da vacanze di Natale non troppo tranquille – prima l’esclusione per motivi disciplinari dal match prenatalizio con l’Inter, poi le molte voci di mercato – Borriello si è ripreso a suon di gol il ruolo di leader della squadra, con una doppietta da cannoniere di razza rivelatasi decisiva.

Meno bene ha fatto Canini: il centrale ex Cagliari è piuttosto approssimativo in fase di impostazione, e specie nel primo tempo appare un po’ troppo leggero anche in fase di marcatura, venendo salvato a più riprese dalle ottime diagonali difensive dell’ispirato Antonelli. 

CONSIGLI PER IL MISTER - Il Genoa conferma il trend in ascesa, con 5 punti conquistati nelle ultime 3 partite, segnale importante per il futuro prossimo. Il 4-4-2 di Delneri è finalmente realizzabile appieno grazie agli innesti portati dal mercato, ed è naturale e condivisibile che il mister di Aquileia voglia portarlo avanti.

La catena di sinistra formata da Antonelli e Vargas potrebbe rivelarsi determinante ai fini di una corretta applicazione degli schemi dell’ex tecnico di Roma e Juventus, così come la rivalità positiva tra Immobile e Floro Flores per il ruolo di spalla di Borriello e le doti di playmaker di Matuzalem, che ha tutte le carte in regola per diventare un tassello determinante per questo Genoa come era Corini per il Chievo dei primi anni Duemila, fiore all’occhiello della carriera di Delneri.

IL FUTURO - Il calendario mette in lista un altro scontro diretto, contro il Cagliari sconquassato dalle dichiarazioni di Cellino e Marroccu sulle difficoltà economiche del club, oltre che dalle polemiche per l’arbitraggio di Lazio-Cagliari.

I rossoblu liguri troveranno quindi in Sardegna un ambiente da ultima spiaggia: prova del nove ideale per capire se il Grifone, dopo tanti mesi di letargo, è davvero pronto per dischiudere le ali e tornare, finalmente, a volare.

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