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I giocatori rossoneri hanno indossato una maglia con la scritta "AC Milan against racism" nel riscaldamento prepartita. "Avrei fatto come il Boa", ha assicurato Strasser...

Non smette di lanciare messaggi positivi il Milan, dopo gli episodi razzistici verificatisi nell'ultima amichevole con la Pro Patria. I giocatori rossoneri, nel riscaldamento prima della gara odierna di campionato col Siena, hanno indossato una maglietta con la scritta 'AC Milan against racism' in segno di solidarietà con quanto accaduto di recente ai vari Boateng, Niang e Muntari, presi di mira con ululati razzisti da una parte del pubblico di Busto Arsizio.

Lo stadio di San Siro ha applaudito in particolare il ghanese Boateng, che dopo il 'fattaccio' non ha escluso, tanta era la sua amarezza, di poter lasciare l'Italia.

Il centrocampista, ad ogni modo, può contare sull'appoggio convinto dei propri compagni di squadra, oltre che della propria tifoseria. Tra questi, Rodney Strasser, che ha fatto sapere che si sarebbe comportato esattamente come lui: "La reazione di Boa ai cori razzisti? Avrei fatto la stessa cosa, siamo tutti con Kevin, speriamo non succeda mai più nulla di simile. E siamo pronti ad abbandonare di nuovo il campo se succede, anche in una partita importante".

Nessun commento invece sulla voglia d'addio del compagno: "Adesso pensiamo alla partita. Il mio futuro? Spero di rimanere qui", ha concluso Strasser a 'Sky'.

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