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Inizio d'anno horror per l'Inter, Stramaccioni è una furia: "Palacio? Non si può non dare un rigore così, non siamo fortunati con gli arbitri"

Il tecnico nerazzurro incassa con disappunto la sconfitta arrivata oggi contro una buona Udinese. Un risultato (3-0 per i bianconeri) impietoso per un'Inter arrabbiatissima...

Per l'Inter il 2013 è iniziato come peggio non si poteva. L'Udinese si è imposta con il netto risultato di 3 a 0, e in più i nerazzurri si sono infuriati per il rigore non concesso a Palacio. Un episodio che ha fatto letteralmente insorgere il tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni.

"Non siamo fortunati nelle decisioni arbitrali, oggi l'episodio avrebbe indirizzato la partita in modo diverso - le sue parole a 'Sky' - Era rigore ed espulsione. Gli arbitri sono in buona fede, ma è innegabile che ci sono tante partite con valutazioni sfortunate. Non si può non dare un rigore così".

L'azione, peraltro, era viziata da un fuorigioco di partenza dell'argentino: "Allora lo fischi, altrimenti era rosso, rigore e la partita cambiava".

Recriminazioni arbitrali a parte, Stramaccioni ha visto una buona Inter: "Abbiamo fatto un buon primo tempo, loro si chiudevano e ripartivano. Commentare un risultato così netto non rispecchia la partita. Ci penalizza tanto, ma fino all'espulsione abbiamo giocato bene. Il primo tempo abbiamo finito con 4 ammoniti, loro solo con uno. 2-0 o 3-0 cambia poco".

Tra i promossi, c'è il colombiano Guarin: "Sono molto contento di Fredy, sta bene. Oggi l'Inter è cresciuta in campo, lui fa da raccordo tra centrocampo e attacco. Non a caso i pericoli arrivavano dalle sue azioni. Jonathan purtroppo ha sbagliato un goal incredibile, l'Udinese ha vinto grazie a quel campione di Di Natale".

Nemmeno l'assenza di Sneijder può essere considerata un alibi: "Mancavano tanti giocatori, nove. Non solo lui. Era malato, non si è allenato".

Chiusura sul mercato: "Credo in due cose, ancora di più dopo questa partita di rabbia. Credo nei miei giocatori e nel lavoro sul campo. Abbiamo nove giocatori indisponibili, recuperiamoli e andiamo avanti".

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