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Il rigore dato alla Lazio nel finale di gara fa discutere, Petkovic però spiega: "Va dato perchè il pallone era ancora in gioco".

Si è aperto sotto il segno delle polemiche il 2013 per la Serie A. A scatenarle è stato il calcio di rigore che ha consentito alla Lazio di battere in rimonta il Cagliari, una massima punizione che, secondo alcuni era generosa, secondo altri è invece ineccepibile dal punto di vista del regolamento.

E' accaduto tutto nel finale di gara quando Klose, dopo aver calciato alto, è stato colpito da Agazzi che l'ha atterrato in piena area. Le proteste del Cagliari sono state vibranti ed hanno portato prima all'espulsione dello stesso portiere, doppio giallo, poi a quella di Cossu.

A spiegare perchè quello fosse calcio di rigore, ci ha pensato a fine gara Vladimir Petkovic: "Dal campo non ho visto niente, rivedendolo dopo però, posso dire che c'è il contatto tra Agazzi e Klose mentre il pallone è ancora in campo".

I giocatori del Cagliari non si sono presentati ai microfoni dei giornalisti dopo il triplice fischio, a rappresentare il club sardo è stato il dg Marroccu: "Vogliamo tutelare le emozioni dei nostri tesserati. Klose l'azione l'aveva concretizzata, il fallo di Agazzi era ininfluente. Secondo il regolamento è rigore? Allora nulla, il Cagliari rispetta le decisioni degli arbitri, le regole si rispettano, non si discutono".

Alcuni giocatori rossoblù, hanno poi scelto Twitter per esternare la propria rabbia. Nainggolan ha lanciato delle accuse "Incredibile perdere cosi!!! Ci stanno proprio tutti contro!!! Lo vogliamo smettere?!", pesante è stato il commento di Pinilla "Basta C....!!!".

Il portiere della Lazio e grande ex della gara Marchetti, ha invece teso la mano ad Agazzi: "Lo scorso anno capitò anche a me un episodio del genere, palla fuori ma contatto fischiato. L'espulsione di Agazzi? I portieri sono sempre penalizzati".

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