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Il presidente biancoceleste difende i tifosi e ammette l'importanza della sofferta vittoria centrata contro il Cagliari: "Abbiamo dimostrato di volere i tre punti ad ogni costo".

La Lazio vince in rimonta contro il Cagliari, il presidente biancoceleste gongola e manifesta tutta la propria soddisfazione intervenendo ai microfoni di 'Sky Sport'.

"Volevamo a tutti i costi portare a casa il risultato. Voglio però anche fare i complimenti al Cagliari, squadra fisica e ben messa in campo. Oggi stavamo perdendo 0-1 con loro, che sono una squadra sottovalutata. La loro classifica non è veritiera e sono convinto che faranno un ottimo girone di ritorno"- sottolinea Lotito.

Quindi il patron laziale si sofferma sul generoso rigore concesso dal signor Orsato ai biancocelesti: "Ritengo che l'arbitro abbia interpretato il regolamento, per cui quando uno non consente una giocata propria, viene chiaramente ammonito. L'arbitro ha fatto le sue valutazioni e l'espulsione di Agazzi non è diretta, ma deriva dall'amonizione precedente".

Infine Lotito spiega i fischi ad Ibarbo e sbotta: "La Lazio viene sempre indicata come società razzista, cosa non vera. Noi non possiamo controllare tutti i tifosi, si rischia che per qualche tifoso, venga presa di mira tutta la tifoseria. Bisogna chiarire una volta per tutte la portata di questi comportamenti. La tifoseria è molto cambiata e gli atteggiamenti di quando sono diventato io presidente, non esistono più. Non possiamo pagare lo scotto per qualche stupido e non possiamo mettere un poliziotto per ogni tifoso".

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