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Il tecnico del Milan in conferenza stampa ha parlato anche di Pato: "E' un dispiacere che il Milan abbia perso un giocatore importante, lui voleva tornare in Brasile".

Il Milan si prepara al primo appuntamento del 2013 ma nella conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia della gara contro il Siena il discorso verte principalmente sul mercato e sul caso Boateng, che ha tenuto banco in settimana.

Ieri l'allenatore rossonero ha salutato Pato, ceduto al Corinthians: "Non è nè una sconfitta nè una vittoria, è un dispiacere che il Milan abbia perso un giocatore importante, lui aveva espresso il desiderio di tornare in Brasile, è molto contento gli auguro le migliori cose del mondo e che soprattutto esca definitivamente da questi infortuni che lo hanno tartassato".

Chi invece sembra destinato a restare a Milanello è Robinho: "Anche se aveva il desiderio di voler tornare in Brasile, che aveva espresso già quest'estate, rimane con la testa giusta ma ora deve ritrovare una condizione accettabile, è 20 giorni che non si allena. Si sta allenando in modo differenziato, da quando è arrivato in Brasile ha avuto un risentimento al tendine d'Achille, da oggi in poi sarà a disposizione. La trattativa è saltata stanotte, per quel che risulta a me è un giocatore del Milan fino alla fine dell'anno".

Allegri ha chiuso poi le porte ad un possibile arrivo di Drogba o Balotelli: "Vista la politica e l'idea del presidente di portare avanti un discorso sui giovani, e nel giro di tre anni tornare ai vertici del campionato italiano e di migliorare in Europa, penso che Drogba non sia in linea. Balotelli è un giocatore del City, un patrimonio del calcio italiano, come hanno detto Mancini e Prandelli il ragazzo si deve concentrare solo su se stesso e sul calcio perchè altrimenti potrebbe buttar via una carriera importante. Se dovesse arrivare non so se potrebbe trovarsi bene o male qui. Lui adesso deve mettersi tranquillo e pensare solo al calcio per sfruttare al meglio le sue qualità e questo lo può fare al City, al Milan o al Real Madrid”.

Sul mercato in entrata: "Ad oggi è partito solo Pato, siamo 31. Mettere adesso altri giocatori non serve a niente. La società sa bene che prima bisogna sfoltire, poi vedremo in entrata. Innesti a metà campo? Abbiamo Muntari che sta ritornando, in difesa c’è emergenza ma è temporanea. Abate-Zenit? Domani gioca. Tutti i giorni ci sono nomi sui giornali. Non mi pongo neanche il problema, credo sia felice qui".

Inevitabile poi approfondire il caso-Boateng dopo l'episodio di Busto Arsizio: "Ci sono i vari organi di competenza che devono prendere le decisioni più efficaci. Ma tutto ciò che accade allo stadio deve portare a decisioni importanti per il bene del calcio e per il bene del Paese, oltre che per le nuove generazioni. Non solo sul razzismo ma su tutto. Allo stadio bisogna essere più civili, rispettosi ed educati".

Berlusconi ha assicurato che il Milan lascerà il campo in situazioni analoghe anche durante le gare ufficiali: "Bisognerebbe mettere una regola più incisiva, comunque la squadra lo rifarebbe anche in queste partite. Quello che è successo a Busto credo sia un piccolo problema all’interno degli stadi in Italia. C’è violenza, ci sono scontri e difficilmente si migliora. Gli stadi nuovi avvantaggerebbero. Ci sono gli organi di competenza, dalla politica in giù che devono apportare modifiche incisive per permettere di tornare a vivere lo stadio e lo spettacolo del calcio nel miglior modo possibile”.

Per il tecnico rossonero non c'è rischio che Boateng possa lasciare il Milan: "Le parole alla Bild? Credo sia stato solo uno sfogo di amarezza. Penso sia tutto rientrato, lui è un giocatore importante che dovrà migliorare molto nel ritorno. Andar via dal Milan non piace a nessuno e non ho paura di perderlo”.

Sulla formazione anti-Siena c'è ancora qualche dubbio davanti, legato anche alla posizione di Boateng, provato in settimana come mezzala: "Credo che Boateng possa fare bene a metà campo, come da trequartista e finto centravanti. Molto dipende da chi gioca e le caratteristiche degli altri giocatori. Anche Niang è uno che dobbiamo fare crescere, ma domani non parte lui. Domani ci sono Pazzini-El Shaarawy, poi devo decidere, o Emanuelson nei tre, oppure Boateng con Nocerino a centrocampo".

In difesa è emergenza ma Allegri non sembra preoccupato: "Zapata ha un virus da cui non riesce a venire fuori, Yepes ha uno stiramento al collaterale del ginocchio e speriamo di averlo in 2-3 settimane, Mexes è squalificato, Bonera ha avuto un risentimento muscolare. Domani, quindi, con Acerbi giocherà uno che non è centrale, ma che ha le qualità per farlo, ovvero De Sciglio".
 
Per il tecnico è importantissimo partire l'anno col piede giusto. Vietato dunque sottovalutare il Siena: "Credo che nonostante lo stop di Roma, il Milan ha fatto molti punti nelle ultime dieci gare. Avevamo il gap iniziale e adesso dobbiamo riprendere. Il Siena è una squadra organizzata, che fa bene la fase difensiva. La difficoltà sarà che loro faranno una partita molto chiusa, sono bravi nelle ripartenze, hanno D'Agostino a centrocampo che ha un buon piede e saranno molto pericolosi sui calci piazzati. E poi c'è il mercato che può sempre distrarre, ma noi non dobbiamo cadere in questo errore. Dobbiamo lavorare bene e rimanere concentrati".

L'obiettivo è dimenticare il ko contro la Roma di Zeman: “La sconfitta di Roma porta un significato importante: non siamo ancora pronti mentalmente per fare un filotto lungo. Dobbiamo riprendere da domani cercando di fare ancora un allungo e di non sbagliare più nella gara stile Roma dal punto di vista mentale. Per vincere e stare in cima queste battute d’arresto non le si deve avere ed è per questo che la partita dell’Olimpico non è passata inosservata”.

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