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Il tecnico boemo nega frizioni con il bomber: "Ho visto quello che è successo a Roma, ma è capitato a chiunque di essere malato. Ha recuperato ma non è al massimo"

Nessun caso Osvaldo, nè giocatori in aperto contrasto in uscita: Zdenek Zeman chiude le porte di Trigoria. In conferenza stampa il tecnico boemo fa chiarezza sulla situazione del bomber italo-argentino: "Ho visto quello che è successo a Roma, ma è capitato a chiunque di essere malato. Ora è tornato, si è messo a disposizione, ha recuperato abbastanza in fretta ma preferivo se stava con noi. Non vedo nessun problema. Osvaldo e Totti non sono al massimo ma è normale dopo l'influenza".

Osvaldo non è sul mercato, così come Burdisso e Stekelenburg, altri due giallorossi molto chiacchierati in questi giorni: "Non mi risulta sono sul mercato, poi se ci sono delle offerte bisogna valutare. Non è che se uno perde il posto in squadra deve essere venduto. Stekelenburg e Burdisso sono giocatori importanti per la Roma".

Da decidere anche la posizione di Marquinho: "Non mi sono opposto a niente per ora. Ho sempre detto che questa rosa è una buona rosa poi è normale che il mercato si sentirà parlare fino al 31 gennaio. Sono contento che i miei giocatori sono richesti da altre squadre, significa che stanno facendo bene. Cedere o non cedere sono decisioni che bisogna valutare in profondità".

In entrata non sono previsti grandi movimenti: "Il mercato dipende dalle occasioni. Per far abituare un giocatore ci vogliono due mesi, avere un giocatore da marzo-aprile in poi per me non ne vale la pena a meno che siano giocatori decisivi, e di giocatori decisivi ce ne sono pochi, ho chiesto Ronaldo e Messi a Real Madrid e Barcellona ma ancora non si sono riuniti e non hanno emesso comunicato".

Dal calciomercato al calcio giocato, domani c'è la grande sfida contro il Napoli: "E' una squadra importante, ha fatto bene anche l'anno scorso in Champions. In questo mercato sta facendo qualche cambio e bisognerà vedere se li aiuterà. Il Napoli l'ho già affrontato, mi sono preso la rivincita con la Salernitana vincendo a Napoli. Noi andiamo a giocare, cercando di proporre il nostro gioco, io rispetto molto il Napoli, è una squadra importante che sta giocando da due anni su grandi livelli e ha giocatori importanti".

Zeman ritroverà da avversario Insigne, esploso con lui tra Foggia e Pescara: "Insigne è il mio pupillo, in due anni con me più di 50 goal, sono contento che sia riuscito ad affermarsi anche in una piazza difficile come Napoli".

La Roma però è carica dopo il viaggio negli States: "L'entusiasmo è sempre meglio rispetto alla depressione, noi ci crediamo, ci proviamo, per me è una cosa positiva. Anche come gruppo, stare insieme per una settimana ci ha fatto bene. Ha portato bene per il contatto che il presidente ha avuto con i giocatori, in America è stato tutto il tempo con noi, si è approfondita la conoscenza e anche i giocatori sanno di avere dietro una società vera".

Mancherà però lo squalificato Marquinhos, uno dei pilastri della Roma di Zeman: "L'espulsione col Milan? Per me non era chiara occasione da goal, ma non sono giudice e non sono arbitro. Non ho la tessera arbitrale. Penso che succeda, purtroppo è successo al ragazzo che negli ultimi tempi ha mostrato il suo grande valore, penso che la sua assenza non si farà sentire. Per quanto riguarda la prova TV ci sono talmente tante cose che richiedono 50 visioni, non se ne esce più. Bisogna accettare le decisioni".

L'obiettivo è migliorare il rendimento del 2012: "Il bilancio è scritto sulla classifica, penso che la squadra poteva fare di più, cercheremo di dimostrarlo nella seconda parte del campionato. Siamo abbastanza vicini alle squadre che ci precedono, cercheremo di giocarcela. Ci sono ancora tante partite da giocare, sono 60 punti e sono tanti. Bisogna affrontare ogni partita cercando di fare il meglio possibile e sapendo che non si possono vincere tutte. Bisogna cercare di mettere l'avversario in difficoltà, ma ci rendiamo conto che il Napoli può metterci in difficoltà".

Capitolo a parte merita il discorso razzismo, dopo il caso Boateng a Busto Arsizio. Zeman ha un'idea precisa: "E' difficile valutare, io non ero sul campo e non ho visto. Il gesto di Boateng se lo fa un altro viene espulso immediatamente. Valutare è difficile, anche nelle partite solo tra bianchi ci sono tanti cori e si continua a giocare. Non riesco a fare distinzioni di quali offese sono più importanti. Per me è questione di educazione prima e di controllo poi".

La speranza è riuscire a debellare questo male: "Sicuramente sono cose spiacevoli, bisogna cercare di eliminarle, ma bisogna vedere anche come. E' questione di educazione, negli stadi ultimi tempi si fanno cose che fuori dal campo non succedono. Bisogna cercare di dare anche esempi positivi. Non credo che sia tanto problema di razzismo, certe volte dipende anche dai comportamenti dei giocatori che se la tirano addosso. Nello sport bisogna cercare di tollerare tutto sul campo, poi ci sono arbitri che decidono".

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