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Conte 'apre' il 2013 della Juventus: "Sampdoria? Il rientro dalla sosta è sempre un'insidia. Niente Drogba, faremo solo operazioni intelligenti come Llorente"

"2012 grande anno - dice il tecnico bianconero in conferenza stampa - Vogliamo lo scudetto, viviamo la Champions senza assilli. L'ivoriano costa troppo, il basco è un'occasione".

Primo appuntamento del 2013, anche in conferenza stampa. Antonio Conte si presenta a Vinovo e parla ai giornalisti alla vigilia della gara di domani con la Sampdoria. Primo impegno di un anno che per la Juventus si presenta pieno di soddisfazioni come lo è stato quello appena andato in archivio.

Si parte dalle condizioni di Mirko Vucinic, che a causa di un problema alla caviglia ha provocato qualche palpito d'ansia nell'ambiente bianconero. "Sta meglio rispetto alla partita col Cagliari - dice Conte - ha avuto tempo per curarsi e per riprendersi. Ora sta molto meglio, è a disposizione. Ma è fuor di dubbio che la sua situazione debba essere monitorata e gestita".

Quali le insidie del match con la Samp? "In questi giorni abbiamo lavorato bene, sia da un punto di vista fisico che tattico, ma le insidie del ritorno dopo la sosta le conosciamo tutti. E troviamo una squadra avvelenata, contro cui servirà voglia e determinazione. Peluso? Non ho ancora deciso se giocherà. Ma è un obiettivo che avevamo mirato in quanto ci consente di sopperire a una carenza dell'organico: un vice Chiellini, che non avevamo".

Non sarà facile ripartire dopo la scorpacciata di successi del 2012. "Abbiamo conquistato 94 punti, battendo il precedente record di 93 - continua Conte - E in questa stagione gli altri hanno viaggiato spediti, ma noi siamo andati ancora più forte. Questo primato è fatto per essere battuto: spero che saremo di nuovo noi, altrimenti stringerò la mano a chi ci riuscirà".

"Vincere è difficile - dice ancora il tecnico bianconero - ma rivincere lo è ancora di più. Conquistare nuovamente lo scudetto sarebbe una grandissima soddisfazione, mentre la Champions dev'essere solo un grandissimo sogno, da coltivare senza assilli. Non so dove arriveremo: lo sapremo soltanto col tempo. Bisogna aver pazienza e non volere tutto subito".

Si parla anche di mercato. E ovviamente il discorso si sposta su Didier Drogba, da tempo accostato alla Juve. "Non rientra nei nostri parametri economici. Continuo a leggere di questa operazione sui giornali, ma la società non me l'ha mai proposto né io l'ho proposto alla società. Sul mercato saranno colte unicamente delle opportunità con operazioni low cost, perché questo è il momento economico dell'Italia".

Fernando Llorente, però, pare certo che arriverà a Torino. Resta solo da stabilire se a gennaio o a giugno. "In un momento del genere, se c'è la possibilità di prendere un giocatore a parametro zero è giusto farlo. Se un anno fa un giocatore del genere non ci avrebbe nemmeno preso in considerazione oggi lo fa, perché siamo tornati ad avere un certo appeal".

"Piuttosto, mi sorprende il fatto che si sia parlato di un vertice di mercato tra me, Marotta e Paratici
- conclude Conte - noi ci vediamo quasi quotidianamente, in realtà. E l'operazione Peluso dimostra che ci eravamo già incontrati prima di ieri. Un paio di precisazioni: De Ceglie rimane, così come Isla. Ho letto di una sua partenza alla Sampdoria: assurdo".

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