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Il centrocampista del Milan è tornato sull'episodio di Busto Arsizio, rispondendo alle parole dell'ex compagno Boateng: "Clarence sbaglia, dobbiamo aprire gli occhi".

Hanno parlato tutti, dopo l'episodio di Busto Arsizio. Sindaci, presidenti, allenatori, giocatori, fidanzate. Mancava solo il pallone. La sfera non ha proferito parola, ma il diretto interessato, Kevin-Prince Boateng, ha deciso di tornare sull'argomento.

Il centrocampista del Milan, infatti, è stato ascoltato dalla 'CNN' riguardo al problema del razzismo, sciorinando la sua personale soluzione. Lanciando un grido di ribellione a tutti: "Chiedo a ogni giocatore, fosse anche nella finale di Champions, di uscire dal campo in caso di episodi razzisti".

L'ex compagno Seedorf ha evidenziato come i rossoneri non sarebbero dovuti uscire dal campo: "Clarence sbaglia, dobbiamo aprire gli occhi. Berlusconi? Il presidente mi ha chiamato per sostenermi. La Fifa e l'Uefa devono aprire gli occhi. Hanno i video, hanno tutto, che cosa aspettano a procedere, a punire?".

"L'arbitro mi ha detto 'Non ti preoccupare'. Ma certo che mi preoccupo, non è molto bello. I miei compagni mi sono stati subito molto vicini e abbiamo deciso di lasciare il campo. Sono triste e arrabbiato, si deve agire. Se succederà di nuovo farò la stessa cosa, sono stupito, siamo ne 2013...".

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