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Il tecnico blucerchiato ha toccato diversi argomenti nella prima conferenza stampa del 2013. Si parla della situazione tattica attuale, di Juventus, stimoli e gerarchie.

Due settimane di lavoro per Delio Rossi, un nuovo mondo. La Sampdoria, che lo ha ingaggiato al posto di Ciro Ferrara, deve uscire dalla zona calda di bassa classifica. Magari cercando di ottenere punti in casa dello Juventus, nella prossima gara prevista. La prima del 2013.

Nella conferenza stampa pre-gara l'ex Palermo parte dalla situazione tattica dei suoi: "L'idea principale è quella di trovare un sistema di gioco che coinvolga più giocatori possibili. Io ad esempio so fare benissimo il 4-4-2, ma non ha senso, non posso stravolgere tutto e dire alla società di comprarmi cinque giocatori per fare quel modulo. Per trovare il sistema giusto servirà un periodo di lavoro e di conoscenza".

Juventus Stadium, prima volta per Rossi: "Sì, qualche volta ho vinto a Torino ma ogni partita fa storia a sé, fa tutto parte del passato. Stimoli maggiori perché affrontiamo la capolista? Se non ha stimoli uno che fa il calciatore in Serie A, indipendentemente dall'avversario che affronta, deve cambiare mestiere. Lo stimolo può non averlo uno che lavora in banca tutti i giorni e magari prende 1.500 euro al mese".

Le gerarchie? Secondoo l'allenatore si azzerano quando c'è un cambio di guida tecnica: "Io non ho in assoluto i titolari e le riserve: è il campo che mi dice chi deve giocare. Che io vinca con Palombo o Icardi o il ragazzino della Primavera a me non può fregare di meno. L'importante è che vada bene la Sampdoria e i ragazzi lo sanno: va dentro chi mi dà qualcosa in più, gli altri stanno fuori".

"Pirlo è un giocatore particolare, marcarlo a uomo potrebbe non essere la soluzione migliore perché lui, non essendo un ragazzino, si va andrebbe a scegliere la posizione ideale" le parole riportate dal sito ufficiale blucerchiato. Non posso giocare a uomo Gentile su Maradona. Di sicuro terremo i bianconeri in considerazione, hanno giocatori in grado di fare la differenza, ma mi auguro che anche loro abbiano un po' di preoccupazione di fronte a noi".

Rossi non può chiedere, almeno per ora, nessun nome specifico dal mercato: "La società mi ha chiamato e mi ha detto: cerca di sistemare meglio possibile il materiale che hai a disposizione. Penso che nel momento in cui ci servissero uno o due giocatori, non si tirerebbe indietro.

Adesso, in fondo, chi vai a comprare? Uno che non gioca da un'altra parte, uno straniero che non sa la lingua o uno che gioca titolare in un'altra squadra a cui devi dare un sacco di soldi. Devo conoscere meglio i giocatori per avere un'idea precisa: così vedremo se investire il tesoretto in un ruolo specifico o se rendere la rosa più omogenea".

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