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"Col Milan abbiamo mostrato cuore - ricorda il tecnico nerazzurro - Sneijder? Ora non è tra i migliori per giocare, punto. Amareggiato per lo stop a Ranocchia".

Il 2012 lo ha visto esordire sulla panchina di una grande squadra come l'Inter, passando dalle giovanili alla prima squadra. Un grande salto che Andrea Stramaccioni non ha sofferto affatto, tra gioie incredibili, record (avversari) infranti e stracittadine conquistate.

"Nonostante la grande vittoria conquistata a Torino contro la Juventus, credo che la gara più emozionante giocata dall'Inter fino ad adesso sia stato il derby contro il Milan" afferma il tecnico nerazzurro ai microfoni di 'Inter Channel'.

Il derby della Madonnina è un ricordo vivido nella mente del giovane condottiero: "È stata una partita vinta con delle qualità che andavano oltre quelle tecnico-tattiche: dopo l'espulsione di Nagatomo siamo rimasti in dieci, l'inerzia della gara era cambiata".

"È stato in quel momento forse che l'Inter ha tirato fuori qualcosa che prima di quel giorno non aveva ancora dimostrato di avere e sto parlando del cuore, della compattezza, dell'unione tra i giocatori e della voglia di vincere e di non soccombere a una situazione negativa, che nel calcio può capitare".

Capitolo mercato: "Abbiamo già dimostrato di avere le idee chiare e un progetto. Nel calciomercato invernale cercheremo di colmare quello che in questi cinque mesi il campo ha detto debba essere integrato. Ma non credo che nell'immediato ci sarà molto: Moratti sta seguendo diversi giocatori top, ma non per ora, bensì per l'Inter del futuro". 

"Sneijder? Quando sono arrivato l'ho messo al centro del mio interesse, mentre ora ritengo che non sia tra i migliori per scendere in campo - continua Stramaccioni - Non devo certo sbandierare il rapporto umano che abbiamo, e che conosciamo sia io che lui. La situazione è più chiara di quel che sembra, speriamo si risolva presto".

Alla ripresa del campionato, ad attendere l'Inter c'è l'Udinese. "Sarà una gara molto difficile. I bianconeri sono molto forti soprattutto se affrontati in casa loro. E poi con noi hanno una tradizione positiva. Ho deciso di dare due giorni in più di riposo in quanto abbiamo in rosa 13 sudamericani, 4 africani e un giapponese. Pare una barzelletta".

Infine, una parola sulla squalifica di Andrea Ranocchia, punito dopo la gara col Genoa: "Onestamente ho provato grande amarezza. Il ragazzo ha sbagliato, ma di parole fuori posto durante una partita se ne sentono tante. Non credo di avere una squadra cattiva, né particolarmente aggressiva nelle proteste. Spero che d'ora in poi ci sia più buon senso da parte dei calciatori, ma anche di chi li giudica".

 


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