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Il tecnico dei giallorossi non è rimasto molto contento del viaggio in Florida: "Le assenze non ci hanno permesso di impostare il lavoro come volevamo, vedremo come sta il gruppo".

Diciotto ore di viaggio tra andata e ritorno. Nove delle quali tre giorni prima del big match contro il Napoli al San Paolo. La tournèe americana della Roma avrà avuto i suoi grandi vantaggi dal punto di vista economico, ma clima, ambiente, fuso orario e assenze hanno reso la trasferta a stelle e striscie più dure del previsto.

Uno dei più provati è Zdenek Zeman. "Sarà perchè non sono più giovanissimo...", confessa il boemo, che comunque non ha espresso pareri totalmente positivi riguardo alla tournèe: "Se sono soddisfatto? Direi 'nì'", afferma al 'Corriere dello Sport'.

I motivi dell'insoddisfazione sono da ricercare in primis nelle assenze: "Mi dispiace che all'inizio non eravamo tutti e non abbiamo potuto impostare il lavoro come volevamo". Ovviamente il forfait di Osvaldo è stato quello più pesante: "Gli ho parlato al telefono - ha raccontato ancora Zeman - e sembrava stare molto male. A questo punto non so quando potrà essere di nuovo disponibile". Disponibile per la gara di Napoli, in vista della quale la Roma deve smaltire il problema del fuso orario.

"Per prima cosa farò lavorare il gruppo apposta per smaltire, ma molti giocatori sono giovani e potrebbero assorbire il fuso orario velocemente. Poi vedrò come sta e in base alle condizioni generali decideremo il lavoro dei prossimi giorni, considerando che domani (oggi, ndr) è fissata una doppia seduta". In particolare sono da valutare le condizioni di Totti e De Rossi, vittime di leggeri affatticamenti. Per molti, infatti, il lavoro svolto negli Usa è stato fin troppo pesante, mentre Zeman si è limitato a definirlo "lavoro medio".

Le considerazioni positive del boemo sono tutte per le strutture in cui la Roma si è allenata per cinque giorni: "Gli impianti erano molto belli, alcuni dei terreni dei campi del complesso Espn erano migliori di certi di serie A". Infine una battuta sulla tensione nell'amichevole con Orlando City: "Loro giocano così, una volta si chiamava calcio maschio. Forse perché sono abituati al football - conclude Zeman -  Certo non è come da noi che come spunta un’ombra alle spalle i giocatori finiscono subito a terra".


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