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Il capitano blucerchiato preferisce guardare avanti. Domenica si rivedrà dal 1' Palombo, che verrà schierato al suo fianco in difesa: "Sono felice per il ritorno di Angelo".

"Non mi sono mai pentito della scelta fatta". Per Daniele Gastaldello, capitano della Sampdoria, quella di domenica contro la Juventus non sarà la sfida dei rimpianti. Nell'estate del 2011 il difensore blucerchiato - che vanta un passato importante nelle giovanili bianconere - ebbe l'occasione di tornare a Torino, ma rifiutò il trasferimento, preferendo guidare la riscossa della Samp appena retrocessa in B.

"Sono felice di aver conquistato la promozione con la maglia della Sampdoria - ha spiegato il giocatore a 'TuttoSport' - Qui sto bene e non penso a quello che avrei potuto fare in un’altra squadra". Domenica, avverte, sarà un duro inizio d'anno: "Troveremo subito la Juventus, che reputo la squadra più forte del campionato. Però non voglio sentir dire che la Sampdoria parte già battuta, andiamo a giocarcela, poi il risultato si vedrà alla fine".

Per i blucerchiati quello appena trascorso è stato un Capodanno di lavoro: "Il 31 dicembre abbiamo brindato tutti assieme al campo, poi il primo dell’anno subito a Bogliasco per riprendere immediatamente la preparazione. Credo che sia stato giusto così, non è pesato a nessuno perché dobbiamo lavorare sodo per raggiungere l’importante obiettivo della salvezza".

L'esordio di Delio Rossi contro la Lazio non è stato fortunato ("In una settimana non si possono certo fare miracoli"), ma Gastaldello rimane "fiducioso perché lui è un grande professionista e dobbiamo essere noi giocatori a rendergli le cose un po’ più facili. Entrare in corsa non è mai semplice e ci siamo tutti messi a sua completa disposizione".

Domenica si rivedrà dal 1' il redivivo Palombo, per giunta nella semi-inedita posizione di centrale difensivo: "Sono felice per il ritorno di Angelo. Tutti noi siamo orgogliosi per come si è messo a disposizione della squadra e per il lavoro che ha svolto con grande professionalità da settembre ad oggi, anche quando non veniva convocato. Allo stesso modo credo che anche lui possa essere orgoglioso dei suoi compagni per come lo hanno riaccolto a braccia aperte. Questo è un gruppo unito e tutti devono mettere a disposizione della squadra le loro qualità e il loro entusiasmo".

Con lui non ci sarà alcun problema 'di fascia': "Non è certo questo che conta. Conta soltanto il bene della Sampdoria e diciamo che questo è un gruppo formato da undici capitani. Tutti remiamo dalla stessa parte con un obiettivo comune".

A cominciare dal prossimo impegno, contro un avversario completo in tutti i reparti: "Forse alla Juventus manca un giocatore di livello superiore ma resta comunque un collettivo fortissimo. Ogni volta resto stupito da come la squadra sia pericolosa nella sua totalità, dai difensori ai centrocampisti che lavorano coralmente per il gruppo. Credo che tutto questo sia soprattutto merito di Antonio Conte che sta portando avanti un grande lavoro".

Dal nuovo anno Gastaldello vorrebbe soprattutto un po' di tranquillità in più: "La prossima gara sarà importante per cominciare con il piede giusto il nuovo anno, ma soprattutto l’augurio per il 2013 è quello della salvezza per la mia squadra. Vorrei più serenità perché le ultime due stagioni sono state un po’ troppo travagliate. Questo sarebbe il regalo più bello, per me e per la Sampdoria".

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