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L'allenatore bosniaco indica la strada per ottenere risultati senza sperperare e parla dell'argentino, sempre più 'separato in casa': "Ho provato in tutti i modi a coinvolgerlo".

In tempo di crisi economica, anche nel mondo del calcio bisogna darsi una regolata. Vladimir Petkovic ha le idee chiare e indica sia alla Lazio che al pallone di casa nostra la ricetta per ottenere risultati senza sperperare denaro. Inoltre, l'allenatore parla anche del 'caso' Zarate.

"La mentalità del calcio italiano deve cambiare - dice Petkovic dalle colonne di 'Panorama' - puntare più sul gruppo che sugli individui. Oggi i giocatori di classe si pagano diverse decine di milioni e sono pochi i club che possono permetterseli. Perciò si deve anzitutto cercare di utilizzare al meglio le risorse a disposizione e guardare al domani".

Parlando più strettamente delle vicende biancocelesti, il bosniaco evidenzia: "Abbiamo buone potenzialità ma forse anche una rosa con qualche giocatore di troppo. Un’attenta attività di 'scouting' e una buona pianificazione possono aiutare la squadra a rafforzarsi e crescere ancora a costi sostenibili, soprattutto con i giovani".

Infine, ecco il pensiero di Petkovic su uno Zarate sempre più 'separato in casa': "Penso che sia colpa sua. Per tre mesi ho tentato in tutte le maniere di coinvolgerlo. Forse è una sconfitta anche per me. Qualcuno ha detto che sia stata la società a impormi certe scelte tecniche. Ma non è vero. Per me più importante di tutto è il collettivo".

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