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L'amichevole contro la Pro Patria, prima discesa in campo del Milan nel nuovo anno è stata 'sporcata' dal comportamento di alcuni tifosi sugli spalti e dai loro 'buu' razzisti.

Anno nuovo, idiozie vecchie. Doveva essere una festa per Busto Arsizio l'amichevole che la Pro Patria, squadra di casa, doveva disputare questo pomeriggio contro il Milan, ma la gara è stata purtroppo 'sporcata' dall'atteggiamento tenuto da una parte della tifoseria di casa.

Durante i primi trenta minuti di gioco, infatti, dagli spalti sono costantemente piovuti dei 'buuu' razzisti ogni qualvolta il pallone arrivava sui piedi dei calciatori di colore del Milan; soprattutto Boateng è stato preso particolarmente di mira, ma anche Niang e Muntari hanno ricevuto la loro dose di insulti.

Una situazione che ha mandato su tutte le furie i calciatori rossoneri, con Boateng che all'ennesimo 'ululato' a lui rivolto ha scagliato il pallone verso la tribuna da cui gli insulti arrivavano. Una situazione incredibile alla quale neanche i ripetuti appelli dagli altoparlanti sono riusciti a portare rimedio. Così, dopo circa mezzora di gioco il capitano rossonero Ambrosini ha deciso di abbandonare il campo assieme ai compagni, con la gara che è stata quindi sospesa.

L'intendimento della squadra rossonera era quello di rientrare in campo una volta che gli animi dei tifosi si fossero calmati, ma anche durante la sospensione della gara gli insulti all'indirizzo dei calciatori rossoneri sono continuati e nemmeno l'intervento dei calciatori della Pro Patria, che sono andati a parlamentare coi tifosi, sono serviti per riportare alla normalità un pomeriggio che doveva essere solo di sport. Così, il Milan ha deciso di non rientrare in campo e l'amichevole è stata definitivamente sospesa.

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