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Il campione montenegrino spiega l'importanza dello spogliatoio: "Con Toni non ci si annoia mai e anche Lupatelli è meraviglioso".

Terminate le vacanze natalizie, per Stevan Jovetic è arrivato il momento di tornare al lavoro. L'asso montenegrino, è atteso da un 2013 nel quale dovrà confermarsi leader di una Fiorentina che, messi alle spalle due campionati assai deludenti, adesso punta a traguardi ambiziosi.

Lo stesso Jovetic, intervistato dal serbo Zournal, ha spiegato qual è uno dei suoi punti di forza: "Sono rimasto umile proprio come lo ero ai tempi delle giovanili del Pogdorica. Restare con i piedi per terra non è facile".

A Firenze le cose vanno per il meglio anche grazie ad uno spogliatoio molto unito: "Passo la maggior parte del mio tempo con Savic, Tomovic, Ljajic e Seferovic, ci separiamo di rado ma qui si va d'accordo con tutti i ragazzi. Con Toni non ci si annoia mai, è il più divertente di tutti, ma anche Lupatelli è una meraviglia. C'è grandissima armonia da noi ed è così che arrivano i successi".

Infine un accenno alla sua Nazionale: "Serbia e Montenegro ancora unite? Magari, parliamo anche la stessa lingua. Sarebbe bello vedere una sfida tra le due Nazionali, non è mai successo ancora, ma credo che loto siano ancora più forti".

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