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Stadio, quattrini mancanti e posizione pericolante. Il Cagliari annaspa, Lopez lo riporta su: "Non butto niente del 2012, con grinta possiamo risalire"

L'allenatore rossoblù (insieme a Pulga) ha fatto il punto della situazione della squadra sarda, nelle ultime settimane al centro di diversi problemi. "Concentrati sulla Lazio".

Sembrava una manna dal cielo, la coppia Pulga-Lopez. Poi, il buio. Sconfitte consecutive, pochi goal, tante reti incassate, il caos stadio, l'annuncio-sos monetario. Eppure il Cagliari vuole riprendersi, per la città, per la Sardegna tutta.

Parola dello stesso Diego Lopez, da alcuni mesi sulla panchina rossoblù al posto dell'esonerato Ficcadenti: "Non butterei nulla del 2012. Ultimamente i risultati non ci stanno dando ragione, alcune partite, come quella di Udine, non sono andate bene, ma ho fiducia in questo gruppo e stiamo lavorando sodo".

Attraverso il sito ufficiale della compagine sarda, l'ex bandiera enuncia la ricetta del successo: "Possiamo ripeterci all'infinito quanto siamo bravi, sono sicuro che questa squadra sia ottima, ma la classifica rimane l'unico giudice. Dobbiamo dare tutti qualcosa di più, metterci maggior grinta, concentrazione e determinazione".

"Questo gruppo ha pochi eguali. Non viviamo una situazione facile, ma sono sicuro che ne usciremo fuori presto. In Serie A i particolari fanno la differenza".
La questione stadio continua a regalare novità in negativo: "Giocare davanti al pubblico di casa è un'altra casa, mi sembra scontato.

Però non dobbiamo pensare a queste cose, nè focalizzarci sulle partite che ci aspettano tra qualche settimana. Il calendario dice che il nostro prossimo impegno si chiama Lazio, dunque concentriamoci sulla  Lazio, una grande squadra con degli ottimi giocatori capaci di fare la differenza".

Il mercato di gennaio non rivoluzionerà la squadra: "Siamo soddisfatti dei ragazzi che abbiamo. La situazione economica della società non ci riguarda. Noi dobbiamo pensare al calcio giocato, rimanere concentrati esclusivamente sul lavoro fatto sul campo. E sulla salvezza, che rimane il nostro obiettivo numero uno.

Il modulo? Questa squadra ha le caratteristiche per disposrsi con il 4-3-1-2, ma non significa che non si possa cambiare qualcosa. Murru e Del fabro? Se sono in rosa, vuol dire che hanno le qualità per giocare in Serie A. Certamente devono ancora imparare tanto, possono farlo stando vicino ad un elemento come Astori, che non si discute". 

In pochissimo tempo Lopez è passato dalla guida della primavera alla prima squadra: "Conoscevo già molti dei ragazzi. Certo, ora mi ritrovo a stare dall'altra parte della barricata, interpreto un altro ruolo, ma è filato tutto liscio anche grazie all'intelligenza dei giocatori".

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