thumbnail Ciao,

Il Catania chiude l'anno con una bella classifica, ma per Maran ora viene il difficile: "Adesso ci aspetteranno, sarà un nuovo campionato"

Il tecnico rossazzurro ha stilato un bilancio del suo 2012, elencando i momenti più belli e più brutti del suo incarico in terra siciliana in modo dettagliato.

Il Catania chiude il suo 2012 con una bellisisma classifica, con un sistema di gioco ben collaudato e confermandosi vera realtà della nostra Serie A. Il tecnico Rolando Maran adesso si aspetta un atteggiamento diverso dalle avversarie, che conoscono ormai il valore della sua squadra.

Intervenuto in conferenza stampa, il commissario tecnico del club siciliano ha rivissuto i momenti più belli e quelli meno belli della sua esperienza rossazzurra: "A Catania è stato tutto bello sin dal primo giorno, ed essere allenatore qui è stato l’inizio di un sogno che sta continuando a crescere. A partire dall’ impresa sfiorata all’Olimpico, la vittoria con Genoa, il pareggio con il Napoli davanti al nostro pubblico in una gara soffertissima giocata in 10. Ma ricordo anche parecchi episodi che mi hanno amareggiato, il più eclatante per il modo in cui è avvenuto è sicuramente quello con la Juve".

Per quanto riguarda la sconfitta subita con il Pescara, Maran non fa drammi: "Abbiamo disputato una buona gara, e non l’abbiamo chiusa quando si doveva chiudere. Sono stati bravi loro a tenere, e nel finale è accaduto un infortunio che va al di la della partita.Il campo di Pescara è ostico ed alcune squadre quest’anno sono cadute all’Adriatico, ma noi abbiamo fatto la partita dall’inizio alla fine".

Ma nonostante una classifica ottima, Maran sottolinea i punti tolti da errori arbitrali: "In effetti il Catania meritava in più, non sempre sono state pagate colpe nostre. Non è nel mio modo di fare piangerci addosso, qualche punto in più avrebbe legittimato un campionato straordinario. Danno fastidio i punti persi per nostre responsabilità, bisogna non ripetere certi errori e sfruttare maggiormente quelli altrui".

Per il futuro il tecnico del Catania si aspetta un cammino più difficile, ma tiene i piedi per terra quando si parla di Europa: "Sono consapevole che partirà un campionato piu difficile, adesso le squadre avversarie aspetteranno il Catania, vedrete già contro il Torino. Siamo il settimo attacco della Serie A, ottimo per una squadra che ha come primo obiettivo la salvezza. Percorso ancora lungo, non raccontiamo scemenze ai tifosi, tutti sogniamo, ma cerchiamo raggiungere prima possibile il nostro obiettivo".

Per quanto riguarda i singoli, Maran spende parole positive sui nuovi arrivati: "I nuovi che non conoscevo e che venivano da paesi esteri hanno avuto una rapida crescita, come Castro, Rolin e Salifu. Ricordiamo che arrivavano in serie A da paesi e categorie differenti. Sulla sorpresa negativa non mi esprimo (sorride ndr). Abbiamo provato in emergenza, la squadra per caratteristiche può cambiare modulo. Finora tre vice Bergessio, anche Castro, dipende da chi va via. Gonzalo può giocare con un altro attaccante".

Infine una battuta sul mercato, che non vedrà partire nessun giocatore da Catania: "Sono soddisfatto che la società abbia dichiarato che da Catania non si muove nessuno, questo è segno di continuità. Solo chi chiede spazio e vuole giocare di più, andrà altrove, di conseguenza mi aspetto giocatori che possono migliorare l’organico".

Sullo stesso argomento