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Il difensore nerazzurro si confessa e fissa i suoi ambiziosi obiettivi per l'anno che verrà: "Voglio vincere tutto, la Juventus non è lontana ma è la migliore".

Il momento non è dei migliori per la pattuglia verdeoro che per anni ha popolato Milano, l'eccezione che conferma la regola porta il nome di  Juan Jesus, difensore di soli ventuno anni in forza all'Inter di Stramaccioni. Il centrale brasiliano, grande protagonista in questo avvio di stagione, si è raccontato in una lunga intervista concessa oggi a 'Tuttosport'.

Juan Jesus torna sul suo approdo all'Inter, e rivela: "Ho vissuto la trattativa in prima persona, assieme al mio procuratore. C’erano tre squadre italiane, più il Benfica, a volermi già a gennaio. In Portogallo per noi brasiliani è più facile, sarebbe stata la scelta più logica. Ma il livello è un po’ più basso. Quindi è stata la prima squadra che ho escluso. Poi ho dovuto scegliere tra Juventus, Napoli e Inter, le tre formazioni italiane. E anche qui è stato facile. Ho scelto l'Inter perché aveva vinto da poco il Triplete. E perché c’erano diversi brasiliani. Adesso tutto è molto cambiato da quano sono arrivato, ma io sapevo che sarebbe arrivato il mio turno e che dovevo solo aspettare. Continuando a lavorare con la testa giusta. Ho grande fiducia nelle mie qualità".

Il brasiliano spiega il segreto della sua conferma in nerazzurro: "Credo che L'Inter abbia deciso di non cedermi in estate. Le Olimpiadi mi hanno aiutato moltissimo, ho giocato bene e così si sono dissolti gli ultimi dubbi.C’è una sola parola che spiega tutto: fiducia. Quando te la concedono, quando tu la senti attorno, diventa tutto più facile. Io l’ho sentita fin dalla partita contro il Torino. La fiducia per un calciatore è tutto".

Quindi Juan Jesus allontana con garbo il pesante paragone tra lui e Thiago Silva: "Ci sono cose che ci accomunano, compreso il fatto di essere arrivati a Milano a gennaio e di avere cominciato a giocare in pratica dalla stagione successiva. Come difensori siamo diversi, infatti quando abbiamo giocato assieme ci siamo trovati bene proprio perché abbiamo caratteristiche differenti. Diciamo che se riuscissi ad avere nell’Inter il rendimento che lui ha avuto nel Milan, sarei un uomo felice e soddisfatto".

Juan Jesus esalta mister Stramaccioni: "E' giovane, sempre di buonumore e intelligente. Vuole che la sua squadra giochi sempre in attacco, ci ha insegnato a non aver paura di nessuno". Quindi spiega la frenata nerazzurra dopo il trionfo dello 'Juventus Stadium': "Il calcio è così, la ruota gira. Noi siamo sempre gli stessi, solo che la fortuna ci ha voltato le spalle. Io mi arrabbio, sono triste, però so anche che non potrà andarci sempre tutto storto. E quindi, sono ottimista".

Infine il centrale verdeoro si mostra fiducioso per il futuro e proclama: "Nove punti non sono comunque un distacco incolmabile. Mancano tante partite, sappiamo che la Juventus non è imbattibile e che non siamo staccati di quindici o venti . Se non credessi di poter ancora vincere lo Scudetto, non mi divertirei più".

E chiosa con un sogno in vista del 2013: "Questo lo considero il mio primo vero anno all’Inter e so che vincere al primo anno è qualcosa di impagabile. Sono arrivato all’Inter perché avevano conquistato il Triplete. Quest’anno, il nostro triplete sarebbe un po’ più piccolo, perché al posto della Champions giochiamo l’Europa League. Ma io sono convinto che il piccolo triplete è alla nostra portata. Dal 2013, mi attendo questo traguardo".

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