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L'attuale Ct della Russia critica la scelta dei rossoneri di cedere Pirlo: "E' stato letteralmente dismesso. E' un peccato che lo abbiano lasciato andare via...".

Da Dubai, sede del 'Globe Soccer' svoltosi in questi giorni, Fabio Capello elogia il grande lavoro fatto da Antonio Conte alla Juventus spingendola anche in Champions League, ma ci tiene a fare una precisazione quando si parla del record di punti fatto segnare in questo anno solare dalla Vecchia Signora proprio rispetto alla squadra bianconera allenata da lui.

"Allora il campionato era molto più combattuto, c'erano almeno 5 squadre attrezzate per la vittoria finale... Adesso i bianconeri non hanno 'competitors' alla loro altezza, questa Juventus può rivincere il titolo con un enorme vantaggio sulla seconda mentre ai miei tempi o a quelli di Lippi il margine era di norma più ristretto data, appunto, la maggiore competitività degli avversari".

"Vorrei poi chiarire - continua il tecnico di Pieris - che nell'attuale classifica al Napoli sono stati tolti 2 punti per le vicende di Scommessopoli. Una scelta che condiziona la lotta per lo scudetto per dei fatti avvenuti nel 2010: non mi sembra giusto. La verità è che negli ultimi anni l'unica società ad aver investito sul mercato è stata quella di Andrea Agnelli".

Dato a Capello quel che è di Capello, l'attuale Ct della Russia non si esime dal bastonare un'altra sua ex squadra, ovvero il Milan. La clava usata da Don Fabio è quello che ormai per molti è stato il 'furto del secolo', ovvero il trasferimento a zero euro di Andrea Pirlo dai rossoneri alla Juventus: "E' stato letteralmente dismesso dal Milan. E' un peccato che lo abbiano lasciato andare via, potrebbe giocare in qualsiasi grande del mondo...".

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