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Il presidente del Palermo si sofferma sulla difficile congiuntura economica vissuta dal calcio italiano, e sottolinea: "Il mondo del pallone deve ridimensionare certi compensi".

La crisi, flagello dell'attuale periodo storico che stiamo vivendo, sembra abbattersi in modo sempre più pesante anche sul mondo del calcio. Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, indica la strada per superare l'attuale congiuntura, che rischia seriamente di strangolare il mondo del pallone.

"Con la crisi che attraversiamo bisognera' rivedere i bilanci e una voce importantissima che e' quella degli stipendi dei calciatori e degli allenatori. Secondo me sono almeno al 50% sopra la reale possibilita' economica del mondo del calcio e delle societa' italiane", dichiara Zamparini in un'intervista rilasciata al sito 'calciolab.com'.

Quindi il patron rosanero sottolinea: "In una crisi economica di questo livello, dove si tagliano i posti di lavoro, dove tutti dobbiamo ridurre i consumi, dove le entrare delle famiglie non ci sono piu', a un certo momento anche il calcio deve darsi una ridimensionata".

Infine Zamparini rivela: "Credo sia necessario  cominciare spalmando almeno un 30-40% degli stipendi dei contratti in corso sulle prossime stagioni. Questo sara' un mio personale obiettivo per la prossima assemblea in Lega".

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