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Il tecnico azzurro ha stilato il suo personale bilancio di fine anno, tra note liete (la Coppa Italia, il 3 a 1 del San Paolo contro il Chelsea) e meno liete...

Per il Napoli il 2012 è stato indubbiamente un anno positivo. E' arrivato un trofeo - la Coppa Italia - e nella classifica dell'anno solare gli azzurri hanno chiuso al secondo posto (alla pari col Milan), alle spalle della Juventus campione d'Italia. Per Walter Mazzarri è tempo di bilanci: ecco le sue riflessioni di fine anno, affidate al sito ufficiale del club.

"E’ stato un anno importante, frutto del lavoro di tutti: Società, staff e squadra. E’ facile ottenere un bel piazzamento in una stagione, ma ciò che è difficile è confermarsi. Il Napoli ci è riuscito ed a questa continua crescita del gioco abbiamo aggiunto anche la continuità di risultati che ci ha portato ad assestarci a certi livelli. Questo rappresenta lo step fondamentale per un Club".

Tra i ricordi più belli, c'è sicuramente la vittoria ottenuta a febbraio al San Paolo contro il Chelsea, vanificata poi dal successivo ko di Londra: "Una grandissima partita. Abbiamo battuto i campioni d’Europa e siamo stati l’unica squadra in tutto il percorso della Champions ad aver segnato 3 goal al Chelsea. Al di là del risultato, comunque, ciò che conta è aver dimostrato a tutta l’Europa che il Napoli è una squadra matura anche a livello internazionale. Credo sia stata la partita che meglio ci ha fatto conoscere ed apprezzare sulla scena europea in questi ultimi anni. Peccato per il ritorno, ma sono convinto che nel computo del doppio confronto avremmo meritato la qualificazione".

Il ritorno in Champions è sfumato in un 'maledetto' pomeriggio di maggio, al Dall'Ara di Bologna: "Una partita stregata. Il calcio ti premia sempre nel lungo periodo, ma in partite singole quando ci si mette il destino c’è poco da fare. Quella gara me la ricordo a memoria. Nella prima mezzora potevamo segnare 3 goal ed invece ci siamo ritrovati a subire la rete del Bologna al loro primo tiro. In quel match perdemmo la volata Champions".

Gli incroci con la Juve hanno riservato gioie e dolori ai colori azzurri. Alla prima categoria va ascritta sicuramente la conquista della Coppa Italia: "Essere riusciti a battere una squadra che non ha mai fallito i grandi appuntamenti, è un risultato di assoluto prestigio. E’ stato un premio alla qualità del nostro lavoro ed ai sacrifici compiuti dalla squadra. Abbiamo regalato ai nostri tifosi una gioia importante ed un momento storico per la Società".

Tutt'altra storia a Pechino: "Un'esperienza che ha arricchito il nostro bagaglio di crescita. Sotto il profilo del gioco abbiamo disputato una grande partita ed avremmo sicuramente meritato un risultato importante. Purtropo gli episodi ci hanno condannato ad una sconfitta immeritata".

E arriviamo all'attualità, al successo di Siena che ha chiuso al meglio il 2012: "Venivamo da due sconfitte consecutive immeritate. Un momento non facile, dal quale siamo usciti con un successo importante. E’ stata una vittoria del gruppo ed una prova di personalità da parte dei ragazzi che ci ha consentito di chiudere benissimo il 2012. Un anno di grande spessore e di assoluto valore".

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