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Il portiere bianconero: "Questa squadra può fare partita con tutti e non parte battuta da nessuno. E' stato un anno importante, si è visto il Buffon che tutti conoscono"

Anno positivo, che sarebbe potuto essere perfetto se la finale dell'Europeo avesse avuto un altro epilogo. Gigi Buffon però può dirsi più che soddisfatto del suo 2012, che lo ha visto tornare a trionfare con la Juventus: "E' stato un anno importante. Avrò commesso un errore o due e, chiamato in causa, sono stato decisivo. All’Europeo, poi, si è visto il Buffon che tutti conoscono. Un Europeo stupendo, un’impresa, finale a parte".

Sulle pagine del 'Corriere della Sera' il numero uno bianconero si dice fiducioso anche per l'anno venturo: "Questa squadra può fare partita con tutti e non parte battuta da nessuno. Champions o Scudetto? È come scegliere tra una bella ragazza con cui sei stato bene per tanti anni e una bellissima e sconosciuta. La risposta mi pare chiara".

Buffon crede nelle chance della Juve in Europa ma non solo: "Il Borussia Dortmund mi ricorda la Juve. Nei prossimi cinque anni una tra Juve, Borussia e Shakhtar vincerà la Champions". Madama è tornata ad essere temuta: "Il coro 'sapete solo rubare'? Dopo tutto quello che ho passato con la Juve, lo ascolto con orgoglio. Sono qui da tanto e so qual è la verità, i nostri meriti e i nostri demeriti. Con questa certezza, quando sento questo coro, capisco che gli altri hanno grande rispetto e molta paura della Juve, come squadra".

Nel 2012 però ci sono state anche pagine da dimenticare come la squalifica di Conte o le voci proprio su Buffon nell'ambito di Scommessopoli: "Mi ha addolorato. Se uno mi conosce sa quanto tengo all’Italia e al movimento calcistico. Non me lo meritavo. Una pugnalata. Conte? Sia da calciatore che da allenatore si è sempre distinto per correttezza, professionalità e voglia di vincere. E ho detto tutto".

Il portierone bianconero si presta infine ad un gioco, assegnando i suoi voti alla stagione. Sul miglior giocatore della Juventus solo l'imbarazzo della scelta: "Non posso fare un solo nome: Barzagli, Pirlo, Vidal, Marchisio, i primi che mi vengono in mente, ma anche gli altri hanno compiuto qualcosa di straordinario. La sorpresa? Chiellini e Bonucci per la continuità. Se siamo la difesa meno battuta è merito loro".

Anche sul miglior giocatore straniero scelte interessanti: "Ex aequo Yaya Touré (Manchester City) e Willian (Shakhtar)". Il Pallone d'Oro invece resta affare per altri: "Messi, per numeri e bravura. Se poi allarghiamo i criteri dico Pirlo, meno appariscente, altrettanto decisivo".

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