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Serpeggia malumore dopo lo stop per due giornata del difensore. Moratti rammaricato: " Non avere Ranocchia è un peccato perché era in forma proprio come gli altri due..."

Le due giornate di squalifica comminate dal Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel ai danni di Andrea Ranocchia hanno causato l'ira dell'Inter, furibonda per il trattamento subito in queste settimane. E' la terza volta che un giocatore nerazzurro viene fermato senza esser stato sanzionato in campo: era capitato con Cassano dopo Cagliari e con Guarin dopo la gara contro la Lazio.

Una giornata per l'ammonizione sotto diffida, l'altra "per avere contestato l'operato arbitrale al termine del match contro il Genoa rivolgendo al quarto ufficiale un'espressione provocatoria": così Ranocchia sarà costretto a saltare la trasferta di Udine, primo appuntamento del 2013, e la gara contro il Pescara.

L'orientamento dell'Inter è però quello di non fare ricorso: quel 'Vergognatevi' pronunciato da Ranocchia (secondo i nerazzurri nei confronti dei giocatori del Genoa rei di aver perso tempo e non nei riguardi dell'arbitro o di uno dei suoi assistenti) è impossibile da far togliere dal referto e si rischia invece l'effetto boomerang di una terza giornata di squalifica.

Dall'Inter non arrivano reazioni ufficiali ma in Corso Vittorio Emanuele serpeggia un malcontento e viene messa in risalto una difformità di giudizio, scattata presumibilmente dopo la vittoria della squadra di Stramaccioni a Torino contro la Juventus. "E’ un fatto molto particolare e inusuale - il commento di Moratti - perché è la terza volta che ci succede una cosa simile. Non avere Ranocchia per le prossime due gare è un peccato perché era in forma proprio come gli altri due".

Secondo la 'Gazzetta dello Sport' si pensa dunque indirettamente anche al club bianconero, visto che ai giocatori di Madama sarebbero stati concessi finora comportamenti simili a quelli costati la squalifica ai nerazzurri, colpiti tra l'altro negli uomini più in forma del momento.

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