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Il presidente dell'Uefa ha anche parlato della Juventus: "Si è mondializzata - ha detto - è diventata un grande club, e dopo aver vinto in Italia ora punta all'Europa".

A margine dei Globe Soccer Awards, che si stanno tenendo a Dubai, il presidente dell'Uefa, Michel Platini, ha parlato ai microfoni di 'Sky Sport' anche del momento difficile attraversato dal calcio italiano e dall'annata molto positiva della sua Juventus.

"Il vostro problema sono gli stadi, dovete rifarli ma ci vuole come prima cosa la volontà politica. - ha detto l'ex numero 10 bianconero - Gli stadi non valgono punti in classifica ma credibilità dal punto di vista del fair play finanziario. E' importante per risolvere i problemi economici delle società".

Parole molto positive, invece, il numero uno dell'Uefa le riserva alla sua ex squadra da calciatore. "La Juve si e' mondializzata, - ha affermato - è diventata una grande società e dopo aver ricominciato a vincere in Italia ha puntato il naso in Europa".

"Ha fatto una squadra per vincere in Italia e c'è riuscita, - ha proseguito - non so se è abbastanza forte per vincere in Champions, è una questione di mentalità, la mia Juventus l'aveva. Ho detto che ci vogliono parecchi mandati per dare la coppa alla Juve, speriamo di sbagliarmi".

Poi sulle sentenze per Scommessopoli, che hanno interessato due top club come Juventus e Napoli. "Conte è stato punito dalla giustizia italiana ma tutti sono stati contenti per il suo ritorno. - ha dichiarato Platini - La penalizzazione del Napoli? Ha avuto questo problema con la giustizia italiana, ma non penso che questo riguardi l'Uefa".

Sull'organizzazione delle Coppe, il dirigente francese non esclude un ritorno della Coppa delle Coppe, che piacerebbe ai nostalgici. "Il mio impegno è di cercare di migliorare le coppe - ha spiegato 'Le Roi ' - ascoltiamo tutte le famiglie del calcio per sapere dove possiamo migliorare: la risposta l'avremo nel 2013, fra qualche mese, e prenderemo una decisione. La sfida più importante, però, rimane quella di sviluppare il calcio in Europa, attraverso le infrastrutture da dare ai paesi che non hanno soldi e mettendo a posto i bilanci".

Infine due battute su Mourinho e Balotelli. "A Mou voglio molto bene, - ha detto - è intelligente e molto forte nella comunicazione, un personaggio che magari non piace a tutti ma a me sì. Balotelli? Ho conosciuti tanti campioni fortissimi che non hanno avuto una bella carriera perché hanno commesso degli sbagli. Speriamo che lui non li faccia. E' solo lui che deve fare quelle scelte per diventare un campione".

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