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Il centrocampista bianconero parla da 'Capitan Futuro': "Mi rivedo in De Rossi. In passato mi cercarono Real, Milan, Inter e Bayern, ma non ho mai pensato di andar via da Torino".

Col passare del tempo si delinea sempre più il ruolo di Claudio Marchisio alla Juventus. Il 'Principino' si prepara a diventare una bandiera bianconera ed a tatuarsi sul braccio la fascia di capitano. Nel frattempo, però, pensa al presente. Parlando della sua Juve col piglio del leader.

"Come immagino il 2013? Come minimo uguale al 2012. Basterebbe alzare almeno un trofeo", esordisce nella sua intervista al 'Messagero'. Lo chiamano 'Capitan Futuro', come il suo modello e amico De Rossi: "Mi rivedo in lui. Abbiamo tante cose in comune, il settore giovanile, giocare nella squadra per cui si tifa. Lui è un vero amico. Abbiamo un ottimo rapporto costruito in nazionale. Daniele dovrebbe essere al centro del progetto, non uno dei tanti. Lui è un campionissimo, l’immagine della Roma insieme a Totti".

A gennaio arriva il mercato. Ecco come Marchisio vede la suggestione Mario Balotelli: "È un punto interrogativo. Se dovesse arrivare da noi, non avrebbe 100 possibilità come ha avuto finora, ma una. Qui ci sono regole precise. Lui ha un talento enorme. Però sta sbagliando tanto. Non sarei così sicuro che qui riesca a cambiare".

Intanto la Juve viene addirittura paragonata al Barcellona..."Fa piacere, ma è esagerato. I numeri parlano chiaro. Noi siamo all’inizio di un percorso, abbiamo intrapreso una strada: cerchiamo di vincere, giocando un calcio spettacolare, propositivo. Più forte questa Juve o quella di Capello? In quella c’erano campioni che avevano vinto tantissimo. Il nostro gruppo ha alzato ancora pochi trofei, abbiamo tanta fame".

Scontata la domanda sull'anti-Juve: "Solo noi possiamo rovinare tutto.Guai a pensare di avere già vinto. La storia è piena di grandi rimonte. Petkovic ha fatto un grande lavoro. Non mi stupirei alla fine di vederla nelle prime tre posizioni". E non poteva mancare una battuta sul top player: "Non ci sono soldi...Comunque prenderei Benzema, mi piaceva prima che andasse al Real, mi ricordava il primo Ronaldo. Mi piacerebbe nella Juve".

Marchisio, invece, dalla Juve non ha mai pensato di muoversi: "Il Real di Capello mi corteggiò nell’anno della serie B. Prima che rinnovassi, Inter e Milan. Ma anche Bayern e City. Le offerte non le ho prese mai in considerazione realmente".

In conclusione Marchisio racconta un aneddoto su Agnelli: "Appena divenne presidente lo incontrai. E gli dissi: non possiamo essere fra i pochi veri juventini che non vincono nulla. Mi rispose: hai ragione. Era l’anno del settimo posto. Poi arrivò lo scudetto".

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