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Il centrocampista torna sul suo difficile avvio di stagione, ormai alle spalle dopo una serie di buone prestazioni. Contro Juve e Barcellona, spiega, occorrerà dare il 100%...

"Il Milan? Nonostante tutto, può fare molta strada". Il ko dell'Olimpico contro la Roma non ha scalfito più di tanto l'umore di Antonio Nocerino, che è pronto a scommettere sui rossoneri. "La partita che ha cambiato tutto è stata con il Napoli. Qualche settimana prima facevamo fatica, non per le nostre qualità ma per un fatto mentale".

Con Allegri, assicura, "non c’è mai stato nessun problema - le parole del centrocampista al 'Corriere dello Sport' - I momenti negativi si devono condividere. Non bisogna dare la colpa a una persona sola. Se avessimo avuto un problema con l’allenatore non ci saremmo ripresi, non avremmo superato il turno in Champions League. E’ vero, però, che non stiamo ancora rendendo come piacerebbe a noi. Non dobbiamo perdere la scia di chi ci sta davanti".

Nocerino, ad ogni modo, non ha mai perso le speranze: "L’inizio è stato difficile: dovevamo trovare una nostra identità, ma non abbiamo mai pensato a una disfatta. Avevamo solo bisogno di conoscerci meglio". Il 9 gennaio torna la Coppa Italia, e sarà subito sfida alla Juventus, in un'ideale rivincita dello scorso anno: "Sì, questa è una partita molto importante, ci teniamo tantissimo. Noi e l’Inter siamo state le uniche due squadre che hanno saputo fermare la Juventus in questo campionato".

Fermarla di nuovo, dice, "sarebbe un ottimo segnale soprattutto per noi stessi, per la nostra autostima. Dimostrerebbe ancora di più che possiamo battere chiunque e che la sconfitta contro la Roma all’Olimpico rappresenta solo un incidente di percorso".

La corsa Champions, però, si è notevolmente complicata: "Noi dobbiamo solo pensare ad uscire da una situazione negativa, dobbiamo pensare ad un Milan ad alto livello. L’obiettivo era ed è la zona-Champions dove il Milan merita di stare. Senza la Champions League il Milan non esiste. E’ una squadra che deve affrontare ogni partita come se fosse l’ultima. Non possiamo più commettere passi falsi. Fra marzo e aprile saremo in grado di intuire il nostro destino".

L'avvio di stagione, ammette, è stato difficile a livello personale: "E’ cambiato il modulo, c’erano giocatori che giocavano meglio, ci sono stati molti cambiamenti. La situazione è migliorata quando siamo tonati a giocare a 3 in mezzo al campo. Io sono una mezz’ala e mi trovo meglio nel 4-3-3. La continuità ha fatto la differenza: più gioco, meglio sto. Dopo aver segnato 2 goal di fila (contro Torino e Pescara, ndr) non è che sono diventato di nuovo... Pelè! Dico solo che bisogna avere più equilibrio nel giudicare i giocatori e le persone".

In Champions sarà di nuovo sfida al super Barcellona: "Spero che vada meglio per noi, anche perchè nella passata edizione siamo usciti contro una delle squadre più forti a testa alta, dopo aver disputato due ottime partite. I nostri avversari sono stati soprattutto più fortunati, hanno sfruttato al meglio le nostre disattenzioni".

Non sarebbe male, sottolinea, fare tesoro di questi errori: "Giocheremo due partite con grande umiltà. Vilanova? Gli faccio innanzitutto un grosso in bocca al lupo, spero che possa vincere la partita più importante, quella della vita... Il Barcellona può cambiare il 'direttore d’orchestra' ma la musica è sempre la stessa. La sua cultura è sempre la stessa: si gioca a memoria".

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