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Il centrocampista cileno fissa obiettivi sempre più ambiziosi, Asamoah spiega come ha fatto a diventare uno dei migliori esterni sinistri della A: "Il segreto? Gli allenamenti".

E' un Arturo Vidal mai sazio, come tutta la Juventus e il suo condottiero Antonio Conte in primis, quello che dal Cile lancia un'ulteriore sfida non solo al calcio italiano ma anche all'intera Europa.

"Ci sono obiettivi che mi sento di mettere a fuoco per il 2013. Può essere un’annata importantissima per la mia carriera e in parte per la famiglia. L'intenzione è quella di tornare a vincere lo Scudetto. E poi ci proveremo con la Champions League e con la Coppa Italia - annuncia il 'Guerriero' a radio 'Adn', come si legge su 'Tuttosport' - Nelle tre manifestazioni, il cammino è ben indirizzato: questo fa sì che ho molte sensazioni positive, molta fiducia che tutto si concretizzerà. Il Celtic? Ci sarà da correre, eh...".

Quanto al bilancio dell'anno che si sta per chiudere, non può che essere molto positivo: "Io sono felice alla Juventus per tutto ciò che sto facendo. Al primo anno ho vinto lo Scudetto e la Supercoppa Italiana. Due titoli, non male davvero. E la squadra continua a giocare bene. Da quando sono qui, non ha mai smesso, è sempre sulla stessa strada. E c'è grande voglia di continuare così".

Dal Ghana arrivano poi le parole di Kwadwo Asamoah, intervistato da una tv locale cui spiega come in poco tempo sia riuscito a diventare - grazie alla geniale intuizione di Conte ad inizio stagione - uno dei migliori esterni sinistri del campionato: "Quando sono approdato alla Juve, non è stato facile, perché ero abituato a fare il centrocampista. Ora gioco sulla fascia, sia in avanti sia indietro. Il segreto dei successi? Gli allenamenti. Lavoriamo molto alla Juve e questo mi ha permesso di adattarmi al meglio".

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