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Il 'Principe' ha parlato anche del suo momento in nerazzurro: "Purtroppo le partite che non ho segnato non abbiamo vinto, io mi sento importante e carico di responsabilità".

A 33 anni e con una bacheca piena di trofei, il ritorno in Argentina è più di una semplice idea. Diego Milito ci ha pensato, ci pensa e ci penserà sempre più con insistenza. L'Inter per questa stagione avrà ancora bisogno di lui, proprio per questo il 'Principe' aspetterà giugno prima di iniziare a fare le valigie.

"Purtroppo le partite che non ho segnato non abbiamo vinto - ha detto nel corso della sua intervista a 'Sky Sport 24' - io mi sento comuqnue importantissimo per la squadra perché il fatto che il mister Stramaccioni mi schieri ogni domenica mi dà responsabilità. Il mister si è guadagnato subito la fiducia di tutti instaurando un rapporto di massima sincerità, questo è stato fondamentale".

Diego fa un bilancio sul 2012 che sta per concludersi: "La stagione è andata oltre le nostre aspettative. Siamo convinti di essere sulla strada giusta per arrivare tra le prime tre della classifica. Da parte mia ho sempore dato il massimo, spero di riuscire a farlo anche l'anno prossimo. Il problema è che la Juventus va troppo forte..."

Su Sneijder, invece, non c'è molto da dire: "E' stato e sarà un giocatore importante per noi. Ma ora lasciamolo tranquillo".

Mentre il futuro del 'Principe' appare già scritto. Il desiderio di tornare a casa è forte, e l'imminente proposta del Racing Club - squadra dove Milito è cresciuto - potrebbe rendere le cose ancor più semplici: "Un giorno mi piacerebbe tornare a giocae nella mia terra, in Argentina. Però il calcio è molto dinamico e adesso sto bene all'Inter, solo che in futuro se ne avessi l'opportunità lo farei."


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