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Il presidente della Lazio risponde al collega bianconero. Agnelli, infatti, sta spingendo per vedere Abodi numero uno della Lega: "Ha ottenuto solo dieci voti, sta a metà".

Guerra interna per ribadire la propria contrarietà alla candidatura di Andrea Abodi. Claudio Lotito, presidente della Lazio, non vuole assolutamente vedere l'ex numero uno della Lega di Serie B, divenire, da gennaio, massimo esponente di quella di A.

''Andrea Abodi non è la persona adeguata al ruolo''. dice il patron biancoceleste a 'Gr Parlamento''. Il presidente della Juventus spinge per lui: "Consiglierei ad Andrea Agnelli di conoscere la storia di ognuno, potrebbe avere delle sorprese''.

Secondo il capitolino i fatti sono sotto gli occhi di tutti: "Essendo da poco in questo mondo forse Agnelli non sa che tante modifiche apportate quando non c'era e senza il suo apporto sono state ottenute grazie a Beretta, a partire dalla divisione fra le leghe di A e B''.

Abodi ha ottenuto dieci voti nelle prime votazioni, a Lotito non basta: "Il presidente deve essere espressione di 20 società, se così non fosse significherebbe creare una spaccatura all'interno della Lega. Io ritengo che sia più utile creare una condivisione, non una pressione. Sta a metà. Io poi faccio un ragionamento politico, non aritmetico.

La politica della Lega deve essere interpretata da una persona che abbia autorevolezza autonoma che prescinda dalla carica. E' come se una persona vuole entrare a una festa in una casa dove non è bene accetto da tutti: è sbagliato, poi si crea una frattura. Sarebbe meglio mettersi intorno al tavolo e condividere certe scelte''.

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