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Il fischietto bolognese ha evidenziato i compiti dei giudici di linea: "Vanno a coprire una zona che prima era difficile da coprire, ma le decisioni le prende l'arbitro".

L'arbitro internazionale, Nicola Rizzoli, intervistato in esclusiva da 'Sky Sport24', ha provato a tracciare un bilancio della stagione arbitrale e si è soffermato soprattutto sulla discussa introduzione dei giudici di porta, spiegandone alcuni aspetti tecnici.

"Il nostro anno è stato impegnativo e difficile. - ha sostenuto il fischietto della sezione di Bologna - Non vorrei dire che è andato tutto bene, ma sono sicuro che abbiamo dato il massimo. Siamo passati attraverso a un Campionato Europeo che ha cambiato un po' il nostro modo di arbitrare, portando la novità dell'aggiunta anche dell'arbitro addizionale. Ci siamo resi disponibili ad organizzare una cosa molto complicata".

Quindi un augurio per l'anno che verrà. "Per il 2013 - ha detto Rizzoli - mi auguro che tutti gli arbitri abbiano una stagione serena e possano far divertire i tifosi".

Poi entra nel dettaglio dei compiti degli arbitri di porta, spesso discussi e contestati. "Bisogna ricordare a tutti che l'arbitro è quello che decide e non può essere vincolato in alcuna maniera all'arbitro di porta. E' un ruolo che non entra in conflitto con quello dell'arbitro, - ha sottolineato - ma soltanto di supporto. Va a coprire una zona di campo che prima era difficile da coprire".

"Serve ad avere un maggiore controllo, - ha proseguito Rizzoli - l'arbitro addizionale non può intervenire per far cambiare la decisione del direttore di gara. Può dare un consiglio, ma non interviene in maniera specifica su valutazioni che non sono di sua competenza. Il suo compito principale è il gol-non gol o qualche altra situazione nella sua zona territoriale".

Rizzoli ha poi passato in rassegna alcuni degli episodi più discussi della stagione, come l'ormai famoso goal annullato a Bergessio. "L'episodio di Catania-Juventus? E' impossibile che l'arbitro addizionale possa intervenire su un fuorigioco. - ha affermato - In ogni caso, era una situazione estremamente difficile, purtroppo è stata presa la decisione sbagliata".

Quindi sul goal annullato a Montolivo nel derby di Milano. "In un azione come quella del goal, - ha analizzato - è l'arbitro di gara che prende la decisione. Il giudice di porta può dare soltanto un supporto. In una situazione come questa, bisogna ricordare che all'interno dell'area piccola il portiere non può essere caricato, mentre all'esterno sta alla sensibilità dell'arbitro valutare la tipologia del contatto. E' a discrezione dell'arbitro. Mi dispiace per Montolivo, perché aveva fatto un gran goal. Annullare una rete del genere è sempre un peccato".

Rizzoli ha trattato anche i temi della sudditanza degli arbitri più giovani verso quelli più esperti e della differente considerazione della classe arbitrale all'estero.
 
"Non c'è sudditanza.
- ha sostenuto l'internazionale - Non dico che avere un giudice di porta di esperienza non possa influire in qualche decisione, ma questa esperienza, o personalità, è soltanto messa al servizio del direttore di gara. Per arrivare ad arbitrare in Serie A ogni direttore di gara deve avere una grande personalità, l'esperienza è messa a supporto esclusivamente per loro".

Ancora sulla considerazione diversa di cui godono i fischietti negli altri Paesi. "All'estero c'è un rispetto maggiore delle decisioni arbitrali e un approccio diverso alla partita. - ha affermato Rizzoli - Lo si sente tra giocatori, tra arbitri, tra dirigenti e tutti gli altri. Non dipende solo dall'arbitro quanti fischi si fanno. Nelle partite la differenza la fanno i giocatori e il loro approccio alla partita".

C'è stata anche una battuta sui rapporti con la stampa e sul divieto di parlare nel dopo partita. "Parlerei nel postpartita senza problemi, non abbiamo la presunzione di pensare che tutte le nostre decisioni siano corrette. In ogni caso, il fatto che sono qui oggi a parlare con voi è la dimostrazione di un'apertura al dialogo tra gli arbitri e i media".

Infine due considerazioni sugli errori che possono condizionare la prestazione complessiva di un arbitro. "Non è una cosa semplice non farsi condizionare da eventuali errori che vengono riportati nell'intervallo. - ha concluso Rizzoli - Un arbitro di qualità, però, non deve lasciarsi influenzare da tutto questo. Vedere un replay? Non è una cosa semplicissima, anche in questi casi ci sarebbero diverse interpretazioni. Dipende dalla situazione, per alcune cose mi fido di più della sensazione del campo piuttosto di un'immagine rallentata".

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