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A Marassi la squadra blucerchiata, nonostante il cambio in panchina, cade anche contro la Lazio ed incassa così la terza sconfitta consecutiva, la decima in campionato.

L’arrivo di Delio Rossi non regala alla Sampdoria la scossa necessaria per cambiare rotta e per cominciare a riprendere a fare punti. I blucerchiati contro Lazio soltanto nei primi venti, venticinque minuti riescono a produrre gioco ed a creare qualche azione degna di nota davanti alla porta di Marchetti. Ma una volta subito il goal di Hernanes la luce in casa Doria si spegne e la squadra non trova né le forze né le idee per provare a recuperare. Il vistoso calo fisico e mentale frenano completamente la Samp che non dà mai l’impressione di avere le risorse necessarie per risollevarsi.

COSA VA - L’impatto col match è quello giusto. Come detto, nella prima parte di gara si è vista scendere in campo una squadra grintosa e motivata, pronta a rendere la vita difficile ai giocatori di Petkovic.
Peccato solo che tutto ciò  duri troppo poco e che poi il Doria si sia sciolto come neve al sole.

COSA NON VA - Quando il tuo avversario, chiunque esso sia, col minimo sforzo riesce a vincere la partita significa che i tuoi limiti e le difficoltà sono tante e che c’è parecchio lavoro da fare. Oltre a questo preoccupa anche la mancata reazione dopo la rete incassata. La Samp, seppure inferiore alla Lazio, almeno sotto il profilo della grinta, della determinazione e della corsa avrebbe dovuto dare di più.

TOP & FLOP - Nel triste pomeriggio doriano sono sempre meno i giocatori meritevoli della sufficienza. Tra questi Gastaldello e Costa. Il capitano in difesa non sbaglia un intervento e nel finale del primo tempo sfiora anche la rete di testa su azione di calcio d’angolo. Insieme a lui anche il numero tre doriano disputa una gara positiva. Da segnalare, inoltre, anche il buon impatto di Pozzi che dopo la pessima prova contro l’Udinese si riscatta parzialmente. E’ infatti suo l’unico tiro in porta doriano nella ripresa.

Il flop riguarda il centrocampo al completo dove tutte le prestazioni lasciano parecchio a desiderare. A cominciare da Krsticic che avrebbe le qualità e la tecnica per ispirare la manovra e creare qualche pericolo ma non riesce mai ad accendere la luce. Non fanno meglio di lui Pedro Obiang e Soriano, lenti, macchinosi e spesso imprecisi.

CONSIGLI PER IL MISTER - A meno che Delio Rossi non abbia la bacchetta magica, a gennaio il mister dovrà richiedere diversi rinforzi alla società. La strada per raggiungere la salvezza è lunga ed anche parecchio tortuosa e sarà compito del mister capire in fretta in quali reparti si dovrà intervenire e quali tipi di giocatori potranno essere utili per la causa doriana. Il lavoro da fare è certamente tanto non soltanto per i limiti tecnici e le carenze di questo gruppo ma anche perché anche la condizione fisica pare essere deficitaria e senza gambe non si va da nessuna parte.

FUTURO - La sosta natalizia permetterà al nuovo allenatore di avere un po’ di tempo per impostare il lavoro  e far capire ai ragazzi cosa si aspetta da loro. Purtroppo però alla ripresa del campionato la Samp dovrà affrontare un impegno a dir poco proibitivo. La prima partita del nuovo anno vedrà infatti i blucerchiati impegnati a Torino contro i campioni d’Italia che anche in questa stagione non hanno perso il vizio di rimanere in testa alla classifica. Contro l’armata bianconera ci vorrà una prova praticamente perfetta per provare su un campo difficile a strappare un risultato positivo. Serviranno organizzazione, grinta e spirito di abnegazione, ma anche e soprattutto un po’ di quella carica agonistica e di quella fame di vittoria che gli uomini di Conte mettono sempre in campo dal primo all’ultimo secondo di gioco.

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