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Le palle inattive stanno diventando una tassa per i rossoneri. Se si escludono i calci di rigore, il Milan è stato punito ben 10 volte su calcio da fermo.

Quattro goal sul groppone ed una distanza siderale dalla vetta. Le prossime settimane, quelle della sosta, il Milan dovrà trascorrerle cercando di guardare il meno possibile una classifica che adesso parla di una rincorsa alla zona Champions che si è fatta più in salita.

La compagine rossonera, contro la Roma ha mostrato un deciso passo indietro rispetto alle ultime uscite, vedendo di fatto la partita compromessa già dopo mezz'ora. Capitan Ambrosini, a fine gara, non ha nascosto la sua delusione: "Non abbiamo più bonus visto che abbiamo sbagliato tantissimo ad inizio campionato. Era da incoscienti pensare che tutte le difficoltà fossero ormai alle spalle, una cosa che non doveva accadere. Con la Roma bisognava giocare in maniera del tutto diversa, abbiamo commesso degli errori e siamo stati puniti. Dove vogliamo arrivare ora? Il più avanti possibile".

A contribuire a rendere meno pesante il passivo del Milan ci ha pensato un Pazzini entrato forse in campo con colpevole ritardo: "E' stato un peccato perdere così, un risultato del genere prima di Natale non ci voleva. Avrei preferito segnare un goal più pesante, adesso dobbiamo solo pensare a ripartire con il Siena. Il nostro problema? Prendiamo troppi goal, tantissimi su palle inattive".

Proprio le palle inattive stanno diventando una tassa per i rossoneri. Se si escludono i calci di rigore, il Milan è stato punito ben 10 volte su calcio da fermo. Allegri ha così parlato di questo problema: "Abbiamo Contant, Mexes, Yepes, Montolivo, Ambrosini e Boateng, sono tutti giocatori alti, non dovremmo avere tutti questi problemi sulle palle inattive. Dobbiamo solo migliorare ma non compreremo nessuno".

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