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Prossima gara del campionato, prima del 2013, contro la Lazio: serve lavoro, convinzione e magari già qualche rinforzo dal mercato (esterno, mediano, ariete).

Quartu, rinvio, tavolino, Bari. Alla fine Parma. Si è detto tanto, si è scritto tanto, si è sparlato troppo. Il Cagliari è stata la squadra al centro della settimana calcistica italiana, purtroppo non per meriti sportivi. Giochi di potere, errori comunali, promesse non mantenute da parte della società. Sul campo, per la cronaca, ha vinto la Juventus 3-1.

COSA VA -
Il primo tempo del Tardini ha fatto, seriamente, riavvicinare i tifosi rossoblù alla propria squadra. Quattro sconfitte consecutive prima di Madama bianconera, la rabbia di uno stadio che c'è e non c'è messa in campo e un vantaggio meritato.

Si è rivisto, finalmente, il mordi-caviglie Nainggolan, è tornato al goal Mauricio Pinilla, Thiago Ribeiro ha dimostrato di voler rimanere, di voler lottare per i suoi colori e la salvezza di una squadra hce ultimamente pareva persa.

E' cuore la parola che più rapprensenta la gara persa contro l'ex Matri. Fino all'espulsione di Astori ci si è difesi con ordine, lottando su ogni pallone, chiudendosi contro una delle migliori squadre d'Europa.

L'impresa non c'è stata, in compenso è apparsa la rivelazione. Solo con partite così combattute il Cagliari può salvarsi.

COSA NON VA - I risultati, ovviamente. Il 2012 si chiude in maniera pessima da questo punto di vista, cinque k.o consecutivi, seconda difesa più battuta del campionato, due soli tiri in porta compreso il calcio di rigore.

La questione stadio, vista la deroga che va e viene, cintinuerà ad essere la spada di damocle sulla testa della formazione isolana.

Prima della prossima gara casalinga mancano tre settimane, in teoria c'è tutto il tempo per ultimare, seriamente, i lavori che permetterebbero l'agibilità ufficiale senza dover passare da deroghe e burocrazia.

TOP E FLOP - Pinilla ritrova il goal, anche se non su azione. Nainggolan vede big davanti a sè e si trasforma (peccato non abbia la stessa fame anche contro le piccole nell'ultimo mese e mezzo). Agazzi, dopo due-tre partite horror, ha salvato il Cagliari con parate decisive.

I giovani, il futuro. Stanno trovando più spazio, applausi a Lopez e Pulga per questo. A volte, però, serve più esperienza. C'è qualcosa sotto, altrimenti non si spiega la panchina di Avelar e la fiducia a Murru.

Il ragazzo sta crescendo, ma non è ancora pronto per sfide del genere. Astori è ben lontano dalla forma azzurra, Prandelli lo guarda e scuote la testa.

CONSIGLI PER IL MISTER - Riproporre il quartetto difensivo Avelar-Astori-Rossettini-Ariaudo. L'ex juventino potrebbe essere spostato a destra al posto del discontinuo Pisano, Rossettini tornerebbe titolare così al centro, Avelar spingerebbe in continuazione a sinistra.

Nella prossima gara, viste le squalifiche di Pisano e Astori, al posto di quest'ultimo spazio a Camiller: l'ex Reggina ha ben figurato in Coppa Italia, dovrebbe cominciare a fare quello per cui è stato preso in estate. Vale a dire giocare.

Pulga e Lopez ripropongano Ekdal sulla trequarti, anche se Cossu dopo la sosta potrebbe essere tornato quello di sempre.

FUTURO - Il 5 gennaio, ancora in anticipo, si giocherà Lazio-Cagliari. Nuovo impegno proibitivo, sulla carta, per i sardi. Dopo la capolista si sfida la fresca inseguitrice, la formazione biancoceleste di un Vlad Petkovic che sta stupendo tutti.

Lavoro, convinzione, fisso sguardo indietro per accorgersi di una posizione di classifica pericolante. Solo con questi tre punti i rossoblù potranno strappare almeno un punto all'Olimpico. Contro la Juventus si è vista la grinta, quella che contro le big non manca mai in questa stagione.

Dal mercato dovrà sicuramente arrivare almeno un rinforzo per reparto: servono come il pane un esterno, un ruba-palloni e un ariete. Babbo Cellino, tra polemiche e uscite più o meno condivisibili, pensi anche a questo.

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