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"Non diamo per scontata una salvezza che ancora non lo è - dice l'allenatore veronese - mancano 20 partite e molti si rinforzeranno. Noi? Prima dobbiamo sfoltire la rosa".

Tutta colpa di un primo tempo buttato alle ortiche. Il Chievo si ferma sul più bello dopo una corsa fatta di tre successi consecutivi, e all'Olimpico a ritrovare l'aria è il Torino. Eugenio Corini, allenatore gialloblu, si rammarica proprio per una prima frazione in cui di calcio la sua squadra ne ha proposto poco.

"Non abbiamo messo in campo il nostro solito spirito - spiega a 'Rai Sport' il tecnico clivense, ex giocatore proprio del Toro - Lo abbiamo fatto soltanto nella ripresa, dopo che ai miei giocatori ho chiesto una reazione emotiva nell'intervallo. Purtroppo non siamo riusciti a riaprire il match".

Magari i giocatori del Chievo si sono sentiti appagati dalle tre vittorie di fila che hanno tirato fuori la squadra dalle secche della bassa classifica. "In serie A non puoi abbassare la tensione - dice Corini - Mancano 20 partite alla fine, e diverse squadre si rinforzeranno. Non diamo per scontata una salvezza che ancora non lo è".

A proposito di mercato, il Chievo che farà? Il primo obiettivo, a quanto pare, è quello di diminuire gli elementi in rosa. "Al momento siamo in 30 - afferma Corini - per cui prima di tutto dobbiamo sfoltire la rosa. E poi vedremo se riusciremo a migliorarla".

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