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Il tecnico granata in conferenza stampa: "Ora bisogna concentrarsi solo sul Chievo. Il mercato non deve trasformarsi in uno scambio di figurine"

Preoccupato il giusto, consapevole delle difficoltà che può presentare la gara di domani: Giampiero Ventura non si fida certo del Chievo, che sta attraversando un periodo positivo: "Incontriamo una formazione che arriva da tre vittorie consecutive - ha dichiarato il tecnico del Torino in conferenza stampa - di cui due esterne, e che ha importanti valori oltre ad essere in un ottimo momento di forma.

Sarà una partita molto delicata, più di quanto si possa pensare. Quando affronti squadre al top rischi ogni volta che perdi palla. Se si pensa che un leader come Pellissier sta partendo dalla panchina significa che gli altri stanno rendendo ancora di più. Hanno una rosa importante: dopo un periodo non semplice si sono ripresi alla grande".


Ventura deve fare i conti anche con qualche assenza: "Siamo un po' in emergenza perchè mancano alcuni giocatori: dobbiamo comunque fare di necessità virtù e così faremo. Quelli che rimangono sono però sicuramente in grado di fare la partita, di giocarla e anche portarla a casa.

Noi non ci siamo mai lamentati delle assenze perchè chi scende in campo è pronto per dare il massimo. Brighi ha un problema muscolare venuto fuori un paio di giorni fa, pensavamo fosse più leggero invece non sarà del match".


Resta ancora qualche dubbio di formazione, specialmente in attacco: "Cerci con Bianchi? Contro il Genoa serviva la sua rapidità perchè giocavano molto alti in difesa, ma lui rimane un esterno. Era un discorso strettamente legato a quel match".
 
Mancherà anche Stevanovic, annunciato ad inizio stagione come uno dei possibili uomini-copertina di questo Torino: "L'anno scorso ha lavorato molto ottenendo risposte positive. Ora c'è la pausa e conto di riaverlo al meglio alla ripresa".

A gennaio si riaprirà anche il mercato ma Ventura per adesso dribbla ogni domanda: "Come si fa a parlare di questo argomento prima di una partita così delicata? Ogni cosa deve avere il suo tempo e ora bisogna concentrarsi solo sul Chievo. Certo che ogni volta si può fare sempre meglio, ma il mercato non deve trasformarsi in uno scambio di figurine".

Infine un bilancio di questi primi mesi di campionato: "Sicuramente abbiamo fatto molti pareggi, che avrebbero potuto essere risultati diversi: se un paio di questi risultati fossero stati delle vittorie allora saremmo in ben altra posizione di classifica. Resta comunque la consapevolezza di aver creato delle prestazione che avrebbero potuto portarti alcuni punti in più. Questa squadra ha raccolto meno di quanto ha prodotto".

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