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Juventus campione d'inverno, Stramaccioni fissa l'obiettivo: "Inter seconda al giro di boa. Critiche? Non sono tutte uguali, a Roma abbiamo chiuso la Lazio. Sulla squalifica io credo a Guarin"

Il tecnico nerazzurro, alla vigilia del match casalingo contro il Genoa, avverte sul valore dell'avversario: "Lo rispettiamo, possono metterci in difficoltà".

Andrea Stramaccioni fissa gli ultimi due impegni del girone d'andata e impone un obiettivo alla sua Inter: "Vogliamo girare la boa al secondo posto. Se avrei firmato per farlo? E' una posizione soddisfacente, però vorrei parlarne dopo la partita, saremo secondi se la vinceremo". E per vincerle entrambe c'è bisogno di partire dal Genoa.

"Rispetto molto l'impegno di domani - spiega il tecnico in conferenza stampa -, è fondamentale per noi al di là dell'avversario. Il Genoa ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque. La partita migliore è stata con il Napoli che non meritava di perdere e ha giocato con una squadra simile a quella che affronteremo domani".

La Juve davanti fa forte, l'Inter dà l'impressione di faticare a reggere il ritmo: "Noi cerchiamo ancora la continuità, la Juve lo scorso anno era dietro il Milan ma non perdeva mai. Il mio rammarico dopo la Lazio era proprio la sconfitta dopo quella prestazione. So che non si deve guardare l'episodio, ma Klose prima di segnare stava per uscire. In Italia il risultato cancella tutto, L'Inter per me ha fatto un passo in avanti. Ho trasmesso ai giocatori l'idea che avessero fatto un secondo tempo ottimo, perché dovevano tornare da Roma con la consapevolezza di aver chiuso la Lazio nella ripresa come nessuno".

Non sono mancate le critiche dopo la trasferta di Roma, Strama fa spallucce: "In ogni critica c'è sempre un fondo di verità. I giudizi che mi interessando di più sono quelli di chi vive l'Inter giorno dopo giorno, ce ne sono diversi. Poi c'è chi scrive dopo aver visto una partita dopo sei mesi, ma a me interessano solo le critiche di quelli che l'Inter la vivono quotidianamente".

La lettura dell'incontro con la Lazio fa discutere: "Mai negato che l'Inter abbia fatto un brutto primo tempo, ma per essere stato allarmante non subire occasioni per me va bene. Nella ripresa abbiamo avuto la forza di non rendere drammatico un primo tempo allarmante. Abbiamo preso due pali, abbiamo avuto un contropiede e sulla ripartenza ci hanno fatto goal. Torniamo da Roma con un primo tempo da non ripetere e la consapevolezza di aver girato la partita".

Il dubbio principale riguarda Cambiasso: "Arriviamo a questa gara con tante defezioni ma non mi interessa. Abbiamo un organico costruito anche per far fronte a queste emergenze, non voglio alibi. Cambiasso è rientrato ieri e ha fatto un allenamento intero, mi riserverò fino all'ultimo la scelta di farlo giocare o meno. L'importante sarà averlo al meglio fisicamente".

Immancabile soffermarsi sulla squalifica di Guarin, in attesa del ricorso: "Ora Guarin è l'elemento più in forma dell'Inter, in un reparto in cui mancano sei giocatori è chiaro che sia fondamentale. Se è stato fermato ci saranno dei motivi, ma io ho parlato col calciatore e mi ha detto di non aver raggiunto nemmeno l'assistente. Io gli credo. E' stata punita la sua gestualità, il provvedimento è pesante. L'importante è capire il metro dell'arbitro".

Una battuta anche sul sorteggio di Europa League: "Abbiamo evitato le squadre più forti, il Cluj è un abbinamento medio-buono, ma cambia comunque poco perché loro sono quasi una seconda di Champions League. Ci attende un doppio turno difficile, col ritorno in casa loro. Non ho un particolare entusiasmo".

L'Inter riprenderà a lavorare dopo la sosta il 2 gennaio: "L'ho deciso io, è una scelta che ci porterà fino al ritiro prima della gara di Udine. Ho preferito posticipare i rientri per restare in ritiro, anche calcolando i rientri dal Sudamerica. Se ci sarà anche Sneijder? Sicuro, al netto delle situazioni di mercato che valgono per tutti".

La partita con il Genoa porta alla memoria dolci ricordi, come il suo esordio sulla panchina dell'Inter: "Quel giorno rimarrà sempre nei miei ricordi, ma il presente è un altro Inter-Genoa e dobbiamo avere la fame per fare il risultato che ci permetta di afforntare il 2013 da secondi, con lo spirito giusto".

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