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Il tecnico degli azzurri, alla vigilia del match contro il Siena, passa fieramente al contrattacco quando gli si fa notare un suo possibile errore di comunicazione...

E' un Walter Mazzarri battagliero quello che si presenta in conferenza stampa - alla vigilia della trasferta di Siena - per difendere il Napoli ma anche il proprio lavoro dal fuoco di fila di chi mette il dito sulla crisi di risultati degli azzurri.

In primis, il tecnico azzurro contesta il fatto di considerare nell'analisi critica la striscia di sconfitte 'all-inclusive', ovvero 4 considerando sia il campionato che le coppe, e intende limitare la valutazione alla sola Serie A, visto l'eterogeneità dell'approccio alle competizioni da parte degli azzurri.

"Il momento difficile non si può negare - premette l'allenatore partenopeo - con i giocatori ho individuato i motivi, ci ho parlato e domani sono curioso di vedere se si vedranno i risultati. Ma ho visto momento più difficili, anche l'anno scorso ce n'è stato uno più difficile. Io peraltro ho sempre diviso le tre competizioni: adsso pensiamo al campionato, ci sono state due sconfitte ma abbiamo ancora 6 punti in più dell'anno scorso anche se abbiamo distribuito in un modo diverso i pareggi e le sconfitte. I problemi non si risolvono in due giorni, anche il calendario così 'stretto' non ci aiuta. Cosa ho detto ai ragazzi? Non lo dico certo a voi...".

Il placido ragionamento mazzarriano viene interrotto dalla domanda di chi gli chiede se si sia pentito della sua dichiarazione di qualche tempo fa sulla possibilità di prendersi a fine anno un anno sabbatico. Il tecnico sbotta con una certa veemenza: "Noi abbiamo fatto due sconfitte e tu mi fai questa domanda. E' ridicolo questo mondo, questa domanda perchè non l'hai fatta dopo tre vittorie consecutive? In quel momento invece c'erano solo elogi e complimenti. Chiedete a Bigon o a De Laurentiis se hanno visto un cambiamento in merito a questa discussione, sono un professionista e darò l'anima più di adesso per questa causa. Non mi rimangio quanto detto, ma è una questione che incide zero. Poi vedremo cosa vorremo fare, come ha fatto Guardiola per tutto il tempo...".

Mazzarri si sofferma poi su alcuni dubbi di formazione: "Dzemaili non è disponibile. Gamberini oggi effettuerà il test. Anche Aronica ha un pò di influenza. Britos può fare anche il centrale. Fernandez se recupera può rigiocare nel mezzo, a tre dovrei arrivarci - spiega il tecnico azzurro a proposito dell'emergenza difesa scaturita dalle squalifiche di Cannavaro e Grava, parlando poi della coperta corta anche a centrocampo - Hamsik in mediana con Behrami? Qualcosa dovrò inventarmi. Il problema non è quando ha il pallone, ma la protezione della difesa perchè ha altre caratteristiche. In questo momento sarebbe una forzatura anche se lui sarebbe pronto a fare quello che gli chiedo".

Ipotesi alternative prevedono l'impiego di gente meno utilizzata come Donadel e Mesto, qui Mazzarri non si sbottona troppo: "Dodanel di nuovo in campo a distanza di pochi giorni? Nel secondo tempo col Bologna l'ho visto meglio del primo. Bisogna capire se gli ha dato maggiore forza oppure stanchezza. Mesto mediano viste le assenze? E' un altro dei colloqui in programma. Chiederò come hanno dormito, come stanno e tante altre cose... Possibilità di tridente in avanti? In passato ho provato questa situazione. In questo momento particolare la squadra ha bisogno di certezze in fase difensiva. I giocatori sanno che non ci accontentiamo più del pareggio rispetto al passsato".

Ai suoi ragazzi Mazzarri dedica parole gonfie di orgoglio: "Napoli sovradimensionato a inizio stagione? Non posso dire quello che penso. Se dico che avete ragione, significa che non credo nei miei giocatori. Il mio lavoro è far rendere al massimo la squadra, non venire qua a rispondere. La rosa numericamente non è carente, poi non mi sembra il caso di entrare nei dettagli. Ci sono comunque momenti in cui ti riesce tutto ed altri, come questo, in cui non ti riesce nulla. Dobbiamo essere uniti, se iniziamo a contestare o altro non ne usciamo più. In passato i momenti negativi sono stati superati in fretta. Garantisco che domani daranno tutto, ma cosa hanno dentro in questo momento sono curioso di vederlo anche io...".

Parole ovviamente anche sull'avversario di domani, il Siena: "Spesso si sottovalutano queste gare, ma in questo bisogna crescere. Il calcio ormai è cambiato, non ci sono differenze tra le grandi e le piccole. Il Siena sarà un avversario tosto, Iachini è bravo, ed il campo è sicuramente ostico. Sono curioso di vedere questa trasferta per capire la reazione della squadra".

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