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Un Catania formato europeo ribalta il risultato contro la Samp, consolidando l'ottava posizione. Venerdi anticipo pomeridiano contro il Pescara, out Bergessio.

Quando la forza, la classe e la caparbietà appaiono incredibilmente evidenti, la prima sensazione percepita è quella relativa alla realizzazione di un sogno, quello che conduce dritto e di diritto (scusate il gioco di parole) alla qualificazione in Europa. La classifica fa sognare, e a due sole partite dal giro di boa rimane d'obbligo il tentativo di crederci, perchè conti alla mano, dopo le cosiddette “potenze italiane” c'è solo il Catania.

COSA VA - Quando medie realtà si trovano catapultate nell'elite del calcio italiano, raggiungendo la tranquillità necessaria per affrontare le restanti partite, la prima paura è quella di perdere gli stimoli e la cattiveria che fino a quel momento l'avevano contraddistinta. La possibilità che il Catania cedesse il passo agli stimoli di salvezza blucerchiati era quasi preventivabile, anche in considerazione delle pesanti assenze nell'undici etneo, ma cosi non è stato. Il Catania ha impostato il ritmo partita, ha subito, ha sofferto ma con forza e volontà ha ribaltato il risultato portando chiudendo la partita con il 3-1 e portando a casa una vittoria di spessore fondamentale.         

COSA NON VA - L'unica nota negativa da registrare riguarda i minuti dopo il vantaggio blucerchiato, un autentico quarto d'ora di calo mentale e anche fisico che ha concesso alla Sampdoria la possibilità, per fortuna non sfruttata, di raddoppiare. Reagire cosi dopo un gol subito può essere quanto mai deleterio per il continuo del campionato, su questo aspetto mentale il mister dovrà necessariamente lavorare.

TOP & FLOP - Risulta estremamente facile trovare la maggioranza delle prestazioni sopra la sufficienza, con il picco e il podio raggiunto in questo caso dal trinomio argentino formato da Castro, Alvarez e Bergessio. Sensazionale la prova del centravanti sudamericano, che con un gol e due assist (dopo la doppietta di Siena) dimostra di essere una pedina fondamentale dello scacchiere a tinte rosse e azzurre. Luci della ribalta anche per Pablo Sebastian Alvarez, tornato ai fasti di mister Zenga. Ottime anche le prestazioni di Lodi, Bellusci, Marchese e Paglialunga, la sorpresa di giornata. Un po' sottotono Barrientos e Legrottaglie.   

CONSIGLI PER IL MISTER - Sensazionale il cammino di mister Maran, meglio ancora delle medie raggiunte da Zenga e Montella. Il lavoro svolto dall'allenatore trentino è la palese dimostrazione di quanto sia utile la gavetta nel mondo del calcio professionistico. Continuare su questo viatico, tenendo sulla corda tutti gli elementi a sua disposizione, è questo quello che i tifosi etnei si augurano e raccomandano al loro allenatore.

IL FUTURO - Futuro immediato, con l'anticipo pomeridiano di venerdi pomeriggio all'Adriatico contro il Pescara. Sarà l'ultima partita prima del rompete le righe legato alla sosta per le festività, il cui rientro è previsto per il mese di Gennaio. Sarà assente Bergessio, da valutare il “Papu” Gomez e Nicolas Spolli. Possibile l'ennesima chance, viste le ottime prestazioni, per il “Pata” Castro, magari proprio in un tridente tutto fantasia con Gomez e Barrientos. Possibile turno di riposo per Ciccio Lodi e Legrottaglie, scalpitano Paglialunga e Bellusci.

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