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La Roma si è lamentata per alcune decisioni arbitrali: "La nebbia? Mi dispiace per i tifosi ma dal campo di vedeva bene, si poteva giocare tranquillamente".

Tre vittorie consecutive ed una classifica che inizia a diventare realmente interessante. Il Chievo, battendo anche la Roma, si è issata a quota 21 con ben sette punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

Eugenio Corini, intervistato ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport', ha spiegato il momento che sta vivendo il suo Chievo: "I ragazzi hanno fermato una grandissima squadra, ma non devono perdere di vista quello che è il nostro obiettivo: mantenere la categoria. Possiamo raggiungere questo traguardo con coraggio e tanta applicazione. Stiamo diventando una squadra".

Sulla vittoria con la Roma ha spiegato: "Hanno trovato in Chievo che ha concesso loro pochissimo, abbiamo lavorato sui valori dei giallorossi ed abbiamo provato a bloccare le loro giocate in verticale. Di solito creano moltissimo ma io ricordo poche azioni da rete contro il Chievo, non sono mai stati molto pericolosi mentre noi siamo sempre ripartiti bene".

La Roma si è lamentata per alcune decisioni arbitrali: "La nebbia? Mi dispiace per i tifosi ma dal campo di vedeva bene, si poteva giocare tranquillamente. Il campo? Forse non permetteva giocate veloci ma era buono. Io voglio dare i meriti ai miei ragazzi che hanno giocato una gara eccezionale".

Infine un accenno sul campionato: "La Juve ne sta giocando uno a se, non ha vere rivali nella corsa allo Scudetto e secondo me è difficile ipotizzare un loro crollo".

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