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Il presidente nerazzurro fa capire che è pronto a rivolgersi ai piani più alti per far valere le ragioni della sua squadra, che ritiene fortemente penalizzata dagli arbitraggi.

E' un Massimo Moratti davvero arrabbiato quello che nelle ultime ore sta rimuginando sui torti che l'Inter ritiene di aver subìto da parte degli arbitri, ultimo contro la Lazio per il presunto rigore non concesso a Ranocchia che aveva fatto sbottare anche Stramaccioni nel dopo partita dell'Olimpico.

"Sfortunatamente c'è sempre qualcosa contrario a noi, per il momento guardiamo...", è la frase pronunciata dal presidente nerazzurro a margine della cena natalizia della squadra al ristorante 'Botinero' di Zanetti e Cambiasso. Parole che se da un lato manifestano ancora una volta il malessere per le ultime direzioni arbitrali, dall'altro lasciano presagire che la pazienza in Corso Vittorio Emanuele è arrivata agli sgoccioli.

L'Inter, insomma, è pronta - in caso di nuovo sfondoni delle giacchette nere ai suoi danni - a muoversi per far sentire la propria voce ai piani più alti, ed avrebbe allo scopo già approntato un dossier con tutti i torti ricevuti in questa prima parte di stagione.

E' 'Tuttosport' a svelare le 5 partite dello 'scandalo' secondo Moratti & Co, due delle quali pur vittoriose: il 3-1 contro la Juventus (Asamoah in fuorigioco sul goal di Vidal e mancata espulsione di Lichtsteiner); il 2-1 contro il Napoli (goal di Cavani viziato da fuorigioco di Pandev).

Nelle altre partite contenute nel dossier, invece, i torti sarebbero costati, secondo il calcolo della società nerazzurra, ben 4 punti in meno: i mancati pareggi con Atalanta (rigore inesistente fischiato su Moralez) e Lazio (non solo il contatto Ciani-Ranocchia, ma anche la presunta spinta di Milito a Biava, con Cassano fermato da solo al limite dell'area) e la vittoria sfumata sul Cagliari (rigore non fischiato per il fallo di Astori su Ranocchia).

Tutto materiale pronto a finire sul tavolo del buon Abete, nonchè di Nicchi e Braschi...

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