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Il tecnico bianconero nel dopo partita del match vinto sull'Atalanta si toglie un sassolino dalle scarpe e poi dedica la vittoria a Ricky e Ale: "Li ricordiamo sempre".

E' un Antonio Conte che non esaurisce le parole per descrivere la grandezza della sua Juventus, ma che nel contempo la esorta a non perdere la sua mostruosa fame, quello che si presenta ai microfoni nel dopo partita del match stravinto sull'Atalanta.

E però, in mezzo a cotanta gioia, il tecnico della Vecchia Signora non rinuncia a togliersi un amaro sassolino dalle scarpe, a proposito di chi ha parlato a profusione della sua condanna per le vicende di Scommessopoli. Lo spunto è dato dall'imminente sentenza che pende sulla testa del Napoli.

"Cosa penso di una loro possibile penalizzazione? Non conosco la situazione del Napoli, quindi da persona seria non mi permetto di giudicare. Tanti altri con me sono stati poco seri...".

Ma poi riecco il Conte fieramente juventino, che fa una struggente dedica per il successo: "E' stata una grande vittoria che vorrei dedicare ad Ale e Ricky. Li ricordiamo sempre e siamo vicini alle famiglie", è la frase che rievoca la memoria dei due ragazzi tragicamente morti a Vinovo 6 anni fa.

Tra tanti volti felici in casa bianconera, certamente più scuro è quello di Lucio, la cui breve avventura a Torino è ormai ai titoli di coda: il difensore è combattuto tra le proposte che arrivano dal natio Brasile (Internacional di Porto Alegre) e quelle economicamente più gratificanti giunte dalla Germania (Wolfsburg).

La sua partenza potrebbe indurre Marotta e Conte a trattenere il giovane Marrone, anche domenica ottimamente disimpegnatosi contro gli orobici nella posizione di difensore. Il ragazzo vorrebbe andare altrove a giocare, ma prima di darlo in prestito la Vecchia Signora ci penserà bene.

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