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Il presidente rossoblù si sfoga dopo l'ennesimo ko contro il Parma, ma assolve i due tecnici: "Non hanno colpe". Venerdì, con la Juve, si giocherà a Is Arenas.

Ennesimo ko ieri pomeriggio per il Cagliari, con la squadra sarda che ha rimediato al Tardini, contro il Parma dell'ex Donadoni, la quarta sconfitta consecutiva. Nella società rossoblù c'è tanta rabbia per un risultato che avrebbe potuto essere diverso e che, secondo il presidente, Massimo Cellino, è stato pesantemente condizionato dall'arbitraggio del signor Ostinelli.

Da novello Don Chisciotte, il numero uno dei sardi si scaglia anche contro gli amministratori locali, individuati come principali responsabili del caos Is Arenas. "Non voglio fare polemica perché so bene che non serve, ma mi limito ad osservare che questa squadra purtroppo ha un po' di negatività addosso. - ha tuonato il patron ai microfoni del 'Corriere dello Sport', dopo aver visto la gara in Tv - Non dobbiamo lottare infatti solo con gli avversari sul campo, ma anche contro gli arbitri, i sindaci e gli amministratori".

Poi si entra nel dettaglio delle argomentazioni. "La squadra sta attraversando un momento di difficoltà - ha ammesso - ma anche gli arbitraggi non ci stanno dando una mano. Gli episodi in un campionato equilibrato come quello di Serie A sono decisivi e noi ultimamente non siamo stati fortunati: con il Napoli, il Chievo e ieri certi fischi hanno determinato il risultato".

"In tv
- ha aggiunto - era evidente che Parolo fosse da espulsione, ma c’è stato anche altro: il rigore per il Parma non c'era, non ce n'è stato dato uno che era netto e la prima rete di Belfodil era da annullare perché ha spinto Ariaudo".

Verso i due tecnici Pulga e Lopez, invece, il patron rossoblù è magnanimo nel giudizio. "Non credo sia colpa loro se gli arbitri hanno condizionato i nostri ultimi risultati. - ha affermato - E poi abbiamo avuto degli infortuni, con giocatori che adesso non sono al massimo, per non parlare della Coppa Italia, che non ci ha consentito di allenarci bene".

"Come riuscirci? Servirebbe una benedizione di quelle forti. - ha detto ancora Cellino - Dopo le 4 vittorie consecutive con Pulga e Lopez non pensavo di vincere il campionato, ma neppure di trovarmi in questa situazione. Purtroppo siamo sfortunati, ma loro non hanno responsabilità. Ora voglio una reazione e più determinazione".

Ora lo sguardo è rivolto alla Juventus, prossima avversaria nella gara pre-natalizia di venerdì, e agli annosi problemi dello Stadio di Is Arenas. In questo senso, però, ci sono stati segnali chiari, e, salvo eventi straordinari, la gara contro i bianconeri si giocherà nell'impianto quartese.

La schiarita è arrivata da un post su Facebook del sindaco della città sarda, Mauro Contini: "Su Is Arenas, come Amministrazione, - ha scritto il primo cittadino - proseguiamo nell'attività di dialogo. Il nostro obiettivo è superare assieme gli ostacoli, Cagliari compreso, per creare le condizioni di massima sicurezza".

E anche Cellino sembra sbilanciarsi sul tema: "A questo punto non mi frega niente dove giocheremo, visto che da un anno ci siamo trasformati nella squadra degli attori zingari perché andiamo da uno stadio all'altro. - ha dichiarato - Forse non tutti lo sanno, ma i calciatori risentono di questa situazione".

"Abbiamo fatto di tutto per giocare nel nostro impianto. - ha aggiunto - Lo abbiamo messo a norma e adesso mancano solo cavilli burocratici che finora non sono stati superati perché le amministrazioni in questo periodo sono un po' nervose. Non capisco questo nervosismo, ma lo comprendo anche perché ho le spalle larghe e so come funzionano certe coseoggi è previsto l'incontro decisivo fra l'amministrazione locale e il club rossoblù".

In giornata è previsto l'incontro decisivo fra il comune e la società rossoblù, ma sembra scongiurato il rischio di dover giocare a Trieste.

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