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Massimo Ambrosini, diciassette stagioni in maglia rossonera, ne ha passate di tutti i colori e adesso da capitano sa benissimo che abbassare la guardia sarebbe un errore.

Guai a rilassarsi, la classifica è ancora molto lontana dalle aspettative di Ambrosini e compagni, e il capitano lo sa bene. Dopo il 4-1 al Pescara il Milan è ancora in settima posizione, a cinque distanze dalla zona europea e il centrocampista del Diavolo dall’alto della sua esperienza preferisce rimanere con i piedi per terra.

Dobbiamo fare bene, dopo tutto lo schifo che abbiamo passato per mesi non possiamo rilassarci fino a fine stagione, ormai ci siamo giocati tutti i bonus. Dobbiamo crescere di gara in gara e partite come quella di domenica ci insegnano che possiamo fare cose buone, abbiamo disputato un ottimo primo tempo ma bisogna migliorare ancora, perché non si può continuare a prendere gol su palla inattiva”.

Massimo Ambrosini spiega così la doppia autorete degli abruzzesi: “Siamo stati fortunati, soprattutto per il secondo autogoal, perché dopo il 2-1 avevano preso coraggio”. Poi parla del caso Robinho. “I calciatori dovrebbero essere convinti di voler rimanere, se restano contro voglia difficilmente poi rendono al meglio. Robinho è molto legato a questi colori ma bisogna verificare quale sia la sua scelta, personalmente preferirei restasse: ha personalità da vendere”.

Sempre sulle pagine di ‘Tuttosport’ interviene anche Kévin Constant. “Al Milan può dare ancora molto e per noi è importante, da quel che dice non vuole andar via - dice sul brasiliano, poi spiega il suo alto rendimento – è merito dei miei compagni, mi aiutano moltissimo e mi rasserenano, specialmente Abate, Nocerino e Antonini. Poi anche Tassotti, Mandera e Landucci mi stanno dietro”.

Come riportato dal quotidiano torinese, l'esterno parla della sua situazione a un canale francese: “Faccio parte di un grandissimo club e ne sono contento, anche perché era il mio compleanno. Mi sono trovato benissimo in campo, avevo forza nelle gambe e ho scattato finché ho potuto. La priorità in questa posizione era la fase difensiva e ora che ho più fiducia mi sgancio in avanti con più frequenza”.

Ho sempre creduto nella rimonta, adesso è arrivato il momento di riportare il Milan nelle posizioni che gli spettano e anche se a Roma sarà difficile vincere, siamo convinti di farcela: quei tre punti sono fondamentali per continuare a fare bene – continua il centrocampista, chiudendo sul connazionale Niangè giovane e con qualità, può diventare molto importante per il Milan”.

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