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Terzo 4-1 subito dai rossoblù nelle ultime quattro trasferte. Va tutto male, senatori sempre più flop. Il 21 dicembre, fine del mondo, arriva la Juventus. Mission: Impossible.

4-1, roba già vista. Almeno in parte. Stavolta il Cagliari esterno era passato in vantaggio, a casa Parma, con il bel pallonetto di Marco Sau. Nulla è cambiato rispetto al passato in termini di risultato. Nelle ultime quattro trasferte di campionato è il terzo identico risultato. Se non pensate sia un dato da retrocessione questo, tranquilli ce ne sono a bizzeffe.

COSA VA -
La rete di passaggi messa in mostra prima del goal e nei minuti successivi ha riportalo alla memoria le quattro vittorie consecutive del primo periodo Pulga-Lopez (al quale andrebbe aggiunta la trasferta contro l'Inter).

Fiducia a Murru sulla sinistra, un bel segnale per il futuro: il giovanissimo cagliaritano ha sofferto le avanzate degli esterni di Donadoni, ma ha comunque osato con una serie di interventi da veterano. Per lo meno lui, a differenza di altri, ci ha provato.

COSA NON VA - Le pagine dei farraginosi tomi del 1300 potrebbero essere ampiamente riempiti parlando di tale settore. Innanzitutto, la difesa: i rossoblù sono la squadra che ha subito più reti di testa (7) di tutto il campionato. Astori e Ariaudo belle statuine sia in aria, sia nel rincorrere gli avversari.

I senatori sono lontani dagli standard degli scorsi anni. Cossu è fuori forma, Nainggolan e Conti alternano fasi di stanca che possono durare temi record a grinta e occasioni da rete (il tiro di Nainggolan, unico dei sardi contro i gialloblù). Che possono durare quanto un battito di ciglia.

Non c'è gioco di squadra, Ibarbo, Cossu e lo stesso Sau cercano troppi uno contro uno, perdendone il 90%. Ovviamente non vanno i risultati, due punti nelle ultime sette gare. Non va nemmeno la situazione casalinga, visti i dubbi sulla prossima partita contro la Juventus relativa allo stadio in cui si disputerà il match.

TOP E FLOP - Ekdal dribbla, recupera palloni e cerca di impostare. Il problema dello svedese, in stagione tra i migliori in assoluto, è che rispetto, ai compagni smarriti al Tardini, parla un'altra lingua. E non si tratta della pur difficile Svenska scandinava..

Murru si impegna, Sau segna il goal che apre il match ma si perde insieme al resto della truppa Pulga-Lopez. Nenè inesistente (non basta l'assist per la rete), Ariaudo horror, Agazzi ben lontano dalle parate di tempo addietro. Un Agazzi rintanato nel proprio rettangolino, nessuna uscita e poca sicurezza.

CONSIGLI PER IL MISTER - Lopez era stato elogiato per il suo lavoro sulla fase difensiva in tutti i salotti tv, in tutte le redazioni digitali, in ogni angolo dei giornali cartacei.

Il Cagliari ora come ora è la seconda difesa più battuta del campionato. Che l'ex idolo della curva dia seriamente una strigliata ai suoi invece di tentare esperimenti di tarrica poco congeniali.

Pulga si decida a dare fiducia a Cepellini al posto di Cossu: sarà pure senatore, ma è in un periodo negativo non tollerabile. Stesso discorso per Del Fabro. In attacco se Pinilla non tornerà a segnare serve urgentemente una punta dal mercato, più che mai atteso con ansia.

FUTURO - Il 21 dicembre 2012, secondo fobie e Maya, finirà il mondo. Sarà l'ultima partita dell'anno solare. All'Is Arena Stadium, al Nereo Rocco o in qualunque campo di periferia, il Cagliari dovrà affrontare la Juventus carrarmato di Antonio Conte.

Mission: Impossible. Se si giocherà a Trieste ci sarannno più tifosi juventini. Se si giocherà ad Is Arenas i tifosi cagliaritani, sopratutto in caso di sold-out, supereranno di poche unità quelli bianconeri.

Speranze di ottenere punti veramente molto basse. C'è chi crede alla fine del mondo e chi all'impresa di battere Madama capolista. Ad ognuno la propria croce.

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