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Il tecnico rossazzurro ha spiegato cosa è accaduto: "I miei giocatori sono rientrati subito negli spogliatoi e l'arbitro nel suo stanzino, non capisco di cosa si parli".

Ci prova Rolando Maran a stemperare gli animi al Massimino. Il suo Catania ha vinto ancora, ma alla Sampdoria non sono andati giù certi atteggiamenti dei rossazzuri nei confronti dell'arbitro. Ciro Ferrara ha espresso tutta la sua amarezza non stringendo la mano al tecnico rossazzurro, che ha commentato così l'accaduto.

"Ferrara ha frainteso uno sfogo che non era riferito a lui - ha detto in conferenza stampa- . A fine gara ho provato a dare la mano a Ferrara, ma lui si è rifiutato perché ha vissuto male questa situazione. Relativamente alla presunte pressioni da parte dei miei giocatori sull'arbitro, io francamente non ho capito di cosa si parli: i miei giocatori sono rientrati subito negli spogliatoi e l'arbitro nel suo stanzino. Adesso comunque abbiamo chiarito e preferirei parlare di quello che ha fatto oggi il Catania".

Un Catania che ha centrato la seconda vittoria consecutiva e si è assestato all'ottavo posto in classifica. Con Paglialunga protagonista inatteso..."Venivamo da quattro partite in pochi giorni eppure abbiamo tirato fuori un'altra prestazione generosa e abbiamo ribaltato una partita che si era messa male. La squadra ha tirato fuori tutte le risorse dell'organico per far fronte a tutti gli impegni e lo ha fatto nel modo giusto. Tutti stanno contribuendo alla causa ogni volta in cui vengono chiamati. A fine gara ho detto a Paglialunga 'Non ti avevo detto di fare goal', è andato persino oltre (ride, ndr)...".

Inoltre è arrivato l'ennesima vittoria in rimonta, Maran ha visto una squadra che ha dato tutto: "Stavolta non eravamo partiti male come altre volte però anche oggi ci siamo trovati in svantaggio. Tuttavia, al di là del piccolo sbandamento, siamo stati bravi a restare in partita e ad andare in pressione costante. Ho visto ragazzi in debito d'ossigeno che però continuavano a correre e questo secondo me è l'aspetto più positivo".

Chiusura sulle ambizioni, che restano sempre le stesse: "Non dobbiamo distrarci dal nostro obiettivo che resta quello della salvezza".




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