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Il tecnico della Sampdoria aveva accusato gli avversari di aver intimorito l'arbitro dopo il rigore non concesso nel primo tempo. Alla fine, però, è arrivato il chiarimento...

E' stato agitatissimo il dopogara di Catania-Sampdoria, match disputato oggi al Massimino e conclusosi sul risultato di 3 a 1 per i siciliani. Il tecnico blucerchiato Ciro Ferrara è uscito dal campo letteralmente infuriato, rifiutandosi di stringere la mano al collega Rolando Maran. Da Ferrara sarebbero arrivate anche parole molto polemiche all'indirizzo dell'allenatore rossazzurro, che nel primo tempo aveva protestato tantissimo per la mancata concessione di un rigore per fallo su Bergessio.

"Nell'intervallo il Catania ha fatto pressioni sull'arbitro, che è sceso in campo condizionato nella ripresa - ha spiegato Ferrara alle tv - Non voglio scendere nei particolari, sia io che la società siamo educati. La prestazione della squadra mi conforta, anche oggi i miei hanno ben figurato e avrebbero meritato di raccogliere qualcosa in più".

In sala stampa Ferrara ha poi voluto chiarire meglio il proprio pensiero: "In televisione ho espresso dei giudizi negativi sul mio collega Maran, ma ne approfitto per dirvi che negli spogliatoi ci siamo chiariti. Purtroppo ciò che passerà è quello che ho detto a Sky, ma il diverbio è già terminato. Il tutto è nato da una situazione di gioco sulla quale io avevo espresso il mio parere e ho ricevuto una risposta non proprio da Oxford e per questo mi sono rifiutato di dargli la mano dopo essere stato mandato a fan****. Adesso, ripeto, è tutto rientrato".
 
Ferrara ha fatto una parziale retromarcia anche sulle parole relative all'arbitraggio: "In tv ho soltanto detto che tra il primo e il secondo tempo ci sono state molte discussioni all'interno del sottopassaggio e che evidentemente in virtù di quello che ho visto nel secondo tempo forse gli animi non erano così sereni nella gestione della gara. Questo non deve giustificare la sconfitta nè devo essere io a giudicare l'operato dell'arbitro, ma delle persone addette a farlo. Io devo pensare a tirar fuori la Sampdoria da situazioni pericolose, ma oggi non ho nulla da rimproverare ai miei, che hanno fatto una grande partita".

In definitiva, Samp promossa: "Ai ragazzi non ho rimproverato nulla e non lo farò perché sono sicuro di aver visto una grande prestazione da parte della mia squadra contro una compagine che ha fatto bene. Stiamo facendo il cammino che si sapeva che avremmo fatto. Era chiaro che la Sampdoria avrebbe avuto qualche difficoltà, la situazione di classifica non è variata perché ovviamente anche altre squadre incontrano delle difficoltà. Tuttavia siamo una delle squadre più giovani, abbiamo giocato con due '92 ed un '93 e mi piacerebbe che venisse fatto notare anche questo".

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