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Il dirigente della Dea ha elogiato la squadra di Antonio Conte, ricordando come in passato sia stato lui a scoprire Alessio. Parole anche per Stendardo e il mercato atalantino.

L'Atalanta è l'ammazza-grandi del campionato. Per completare l'opera i bergamaschi sono chiamati all'impresa contro la Juventus, a Torino, questo pomeriggio. Ore 15:00, la Dea cercerà di rimanere nella storia.

"Le dichiarazioni roboanti non appartengono al mio costume. E nemmeno dimentico che in un anno e mezzo solo l’Inter è risucita a vincere a Torino contro la Juve" afferma il dirigente Pierpaolo Marino a 'Tuttosport'. "Sappiamo di essere sfavoriti, ma faremo di tutto per vendere cara la pelle".

Antonio Conte è tornato valore aggiounti di Madama: "Ne sono assolutamente certo. Anche se, visto come s’è comportata la Juve quando lui è stato costretto al box, non ci sarà tanta differenza. Sono contento per lui, perché immagino quanto deve avere patito, ma mi sarebbe piaciuto trovare Alessio: una mia scoperta quando era calciatore".

Parte l'aneddoto sul vice allenatore: "Quando lo presi, lui era un perfetto sconosciuto anche per l’allenatore, Angelillo. Prima di arrivare in ritiro, però, andò a giocare una partita di un torneo estivo per guadagnare qualche soldo per la famiglia.

Solo che si fece male e arrivò in ritiro stirato tanto che Angelillo decise di rispedirlo a casa. Alessio era disperato: mi parlò, mi implorò. Mi fece una tenerezza tale che io mi spesi con l’allenatore che accettò di farlo rimanere. Poi giocò quasi sempre...".


Elogio assoluto per gli avversari di oggi: "Il fattore campo bianconero non è una leggenda, ma un dato storico. Juventus superiore, il gap non è stato colmato. Non solo: ora è leader pure in Europa. E migliorata nel modo giusto. Mosse logiche dal punto di vista tecnico e pure patrimonialmente azzeccate".

Nessun problema relativamente alle voci di mercato, tanti atalantini in orbita big: "Per ora son tutte e solo chiacchiere. Poi, certo, quelli di gennaio saranno 30 giorni di fuoco, però noi abbiamo un gruppo di professionisti che stanno molto bene a Bergamo. Stendardo? Si sta allenando, è stata una tempesta in un bicchiere d’acqua. Gli facciamo i complimenti, anche perché un avvocato in casa serve sempre".

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